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Legge di bilancio 2022, novità per l’assistente all’autonomia e alla comunicazione

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Come ha anticipato il nostro vicedirettore Reginaldo Palermo, la legge di bilancio 2022 è approdata in Gazzetta ufficiale. Mentre attendiamo che il 4 gennaio le parti sindacali e politiche facciano il punto sui provvedimenti scuola in tema di disabilità e di assistente all’autonomia e alla comunicazione.

Come avevamo anticipato, la legge di bilancio stabilisce che per il potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai sensi dell’articolo 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze il Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità, con una dotazione di 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022.

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Insomma, lo Stato supporterà gli enti locali nel finanziamento delle figure di assistenza alla disabilità nella scuole, permettendo così di aumentare il numero di ore in cui i ragazzi con disabilità fruiscono di tale assistenza o il numero stesso di assistenti.

Ma andiamo ad approfondire un po’ i numeri.

La situazione in Italia degli alunni con disabilità e dei loro assistenti

I numeri li riassume la nota tecnica che accompagna la legge di bilancio. In Italia gli alunni con disabilità, secondo il focus del Mi, sono 268.671, ai quali sono assegnati, secondo l’Istat, più di 57mila assistenti all’autonomia e alla comunicazione, con una media di un assistente ogni 4,7 alunni con disabilità; e un numero medio di ore di assistenza per alunno a settimana pari a 8,8. Sempre secondo l’Istat – inchiesta relativa agli anni 2018-2019 – il numero di alunni con disabilità che non usufruiscono dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione pur avendone bisogno sono stati 10.459.

Il costo medio lordo annuo per ogni addetto è stimato attorno ai 33mila euro (costo orario di 21 euro), un dato tuttavia non preciso, in quanto questi lavoratori sono a carico delle cooperative del settore socio sanitario assistenziale educativo.

Quanto al tipo di contratto, le cooperative stipulano normalmente con il lavoratore un contratto a tempo parziale o a tempo determinato per i soli mesi scolastici.

Ora, considerando i 57mila assistenti e i 33mila euro lordi annui per addetto, parliamo di quasi 2 miliardi di euro che vengono investiti, complessivamente, ad oggi, per queste figure. Capiamo così che i 100 milioni di euro del fondo statale sono ben poca cosa. Ad esempio, da soli, questi 100 milioni di euro potrebbero coprire un fabbisogno di 3mila assistenti. Ad ogni modo, si potrà comunque dare un po’ di margine in più per il servizio in questione.