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Aggiornato il 05.12.2025
alle 10:33

Legge di Bilancio 2026, arriva il buono scuola per le paritarie? Giorgetti a favore: “Si aprono spiragli”

Redazione

Arriverà il buono scuola per chi iscriverà i figli alle paritarie? Probabilmente sì e sarà contenuto nella Legge di Bilancio 2026. L’apertura arriva dal ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. A scriverlo Fanpage.

Il titolare del Mef ha fatto capire chiaramente che se si troverà la quadratura delle coperture la misura potrà essere considerata: “Siamo alla volata finale per valutare gli interventi meritevoli di finanziamento e sulle coperture se riusciamo a quadrare il cerchio, se gli interventi che vengono chiesti” portano risorse “si aprono gli spiragli per potere dare o cominciare a dare questi tipi di risposta”, ha detto il ministro rispondendo a una domanda di Lupi riguardo all’ipotesi del voucher per le scuole paritarie.

Manovra, le tempistiche

La misura è destinata a famiglie con Isee non superiore a 30mila euro, che vogliono iscrivere i figli scuole paritarie di primo grado o il primo biennio di secondo grado. Il voucher potrà essere cumulabile con i contributi regionali fino a un massimo di 5mila euro. Per coprire il costo complessivo della misura, di circa 20 milioni di euro, si prevede un taglio al Fondo per gli interventi strutturali di politica economica. L’emendamento di Noi Moderati non risultava tra i primi ‘segnalati’, ma ora la commissione del Senato potrebbe farlo rientrare in corsa, collegandolo a quello di Lotito.

Fonti della maggioranza avrebbero confermato a Fanpage che la norma ha forti chance di entrare nella Manovra. Nel frattempo la legge di Bilancio 2026 dovrebbe arrivare il 15 dicembre nell’Aula del Senato. Intanto l’esame del testo è entrato nella fase decisiva. Il voto sugli emendamenti in commissione Bilancio dovrebbe partire la prossima settimana, dopo l’Immacolata.

Il testo dell’emendamento

Il testo dell’emendamento a firma Lotito introduce un bonus “alle famiglie che scelgono una istituzione scolastica paritaria, sulla base delle determinazioni annuali progressive della legge di bilancio, che potrà subordinare la misura a indicatori di reddito”.

“A partire dall’esercizio 2026, alle famiglie con reddito ISEE non superiore ad 30.000,00 il Ministero dell’Istruzione e del Merito riconosce fino a 1.500,00 a studente frequentante una scuola paritaria, secondaria di I grado o il primo biennio di una scuola paritaria di II grado, predisponendo una griglia di intervento per scaglioni inversamente proporzionali al reddito ISEE e nei limiti di un finanziamento complessivo pari ad euro 20 milioni. Il contributo è aggiuntivo rispetto a quanto erogato con analoghe disposizioni dalle singole Regioni, fino ad un massimale per studente pari a 5.000,00”.

“Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente disposizione, valutati prudenzialmente in euro 20.000.000 annui, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per interventi strutturali di politica economica”.

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