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Legge Finanziaria, niente più tagli alle paritarie

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L’appello della Cei per l’incremento dei fondi pubblici a favore delle paritarie, ha avuto i primi effetti: uno degli interventi alla Legge di Stabilità va in questa direzione.

Al Senato, infatti, il 17 novembre sono state approvate alcuni emendamenti. Come avevamo preannunciato, tre le modifiche approvate torna il tetto ai contanti per i money transfer a mille euro. Ma ci sono anche delle novità assolute, come la rateizzazione del canone Rai e il dimezzamento dei tagli a patronati e Caf.

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Buone nuove per i neo-papà, che avranno due giorni (invece di uno) di congedo obbligatorio, anche non consecutivi. Proroga anche per il congedo facoltativo in via sperimentale per il 2016. Tra le misure in arrivo anche la proroga del voucher babysitter o per l’asilo nido.

 

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Sul fronte universitario, arriva la possibilità di assumere 200 ricercatori e di ‘salvare’ i cococo in scadenza trasformandoli a tempo determinato. Spunta anche la proroga per 150 docenti e dirigenti fuori ruolo e nasce un fondo per il merito per i professori universitari. Prorogati anche gli sconti per il rientro dei cosiddetti ‘cervelli in fuga’.

Per quanto riguarda l’istruzione, non sono proprio quelle attese dai docenti della scuola pubblica le manovre approvate: arrivano 1,5 milioni in 3 anni per il diritto allo studio (il 60% al Sud), ma soprattutto viene eliminato il taglio da 28 milioni per le scuole paritarie. “In questo modo le risorse complessive salirebbero a 500 milioni di euro, lo stesso livello dello scorso anno”, ha detto la relatrice alla legge di stabilità Federica Chiavaroli (Ap), a margine dei lavori della commissione Bilancio, riferendosi proprio ai finanziamenti a favore delle paritarie.

 

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