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Licenziamento del maestro Fontani, senza stipendio il Natale è duro

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I casi di trasferimenti d’ufficio per incompatibilità ambientale di docenti sono cosa rara, ancora più rari sono i casi di licenziamento di docenti. C’è il caso del maestro Adriano Fontani che ha collezionato sanzioni, trasferimenti d’ufficio per incompatibilità ambientale e addirittura il licenziamento.

Licenziato anche se amato da studenti e genitori

Un’interrogazione parlamentare del 2010 a firma di due Senatori del Partito Democratico, afferma che dal 2004 il maestro Adriano Fontani, maestro di scuola primaria in provincia di Siena, sarebbe stato oggetto di una feroce ed intensa persecuzione scolastica e politica, originata da una chiara e gravissima discriminazione religiosa assecondata dalla scuola pubblica. Il tutto inizia quando il maestro Fontani decide di lasciare il gruppo religioso dei Testimoni di Geova.

Il caso del maestro Fontani è una vera e propria persecuzione che lo porterà ad essere licenziato dal ruolo di maestro e anche ad avere gravi problemi di carattere familiare e affettivo.

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Tale persecuzione è diventata particolarmente intensa e feroce dal gennaio 2005, quando il primo ispettore scolastico inviato sul posto Antonio Fratangelo, così è scritto nell’interrogazione presentata al Senato, osò difendere, lodare e dare pienamente ragione al Fontani riconoscendo valide le sue proteste e condannando l’operato della scuola per la discriminazione subita e quando il suo direttore scolastico provinciale ha sostenuto le ragioni di Fontani e la relazione del “suo” ispettore: allora la direzione scolastica di Firenze prima annullò ed invalidò tale ispezione, negò illegittimamente al Fontani la relazione che lo sosteneva che aveva chiesto a norma di legge, e poi arrivarono perfino minacce di sanzioni a carico dell’ispettore, un trasferimento punitivo a carico del dirigente scolastico provinciale che sosteneva lui ed il maestro e cominciò a carico del Fontani la raffica di sanzioni ed ispezioni prefabbricate sopra descritte protrattesi per quattro anni fino al 2009.

Tutte queste vicissitudini vengono inflitte a carico di un docente preparatissimo, motivato e stimatissimo come pochi e come tale inutilmente amato e difeso (a Buonconvento nel 2005, come a Monteroni nel 2008) da centinaia di genitori, alunni, ex alunni e famiglie che si sono vanamente mobilitati a suo favore e ai quali è stato perciò sempre e sistematicamente impedito di testimoniare a suo favore.

Il tutto si complica il 31 ottobre 2016 quando l’USR Toscana prende la drastica decisione di licenziare il maestro Fontani perché si sarebbero rotti i rapporti di fiducia tra il dipendente e la sua stessa Amministrazione.

Natale senza stipendio e senza affetti familiari

L’incredibile vicenda del maestro Fontani culmina con il suo licenziamento che lo lascia senza stipendio, almeno fino all’età che potrà andare in pensione e recepire i contributi versati e la liquidazione di quanto lavorato. Adriano Fontani sta passando le feste natalizie del 2018 senza percepire né stipendio né tredicesima, ma quello che più fa rattristare è che in conseguenza a tutta questa vicenda anche la figlia del maestro Fontani ha, in seguito a delle supplenze mancate per delle curiose coincidenze, deciso di allontanarsi dal padre e rompere i rapporti per non rischiare la sua stessa sorte.

Il docente Adriano Fontani ha patito, a causa di questa vicenda culminata con il suo licenziamento, l’isolamento degli affetti familiari più cari, la mancanza della gratificazione professionale, la mancanza del sostentamento stipendiale e la perdita di tutti i suoi risparmi.

La storia scolastica del maestro Fontani è in attesa ancora di giudizio da parte del tribunale del lavoro che sta esaminando il caso e dovrebbe dire, nel prossimo 2019, l’ultima parola in questa triste vicenda.

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