Parte in salita il confronto tra sindacati e Aran sull’avvio della contrattazione relativa al rinnovo della parte normativa del Contratto collettivo di lavoro Scuola, Istruzione e Ricerca. Come avevamo avuto modo di scrivere, le aspettative delle organizzazioni sindacali sono infatti notevoli: dopo due contratti economici consecutivi, firmati nel volgere di pochissimi mesi, i rappresentanti dei lavoratori hanno riversato sulla revisione della parte economica del Ccnl 2025/2027 moltissime aspettative.
Tra le priorità della Flc-Cgil figura il riconoscimento economico delle attività aggiuntive del personale, la Cisl Scuola dice in primis “basta vincoli alla mobilità degli insegnanti”, la Uil Scuola spinge per la valorizzazione massima delle figure professionali, la Gilda degli insegnanti per sganciare il contratto dei docenti da quello degli Ata e per il recupero dell’anno 2013, l’Anief si batte, tra le altre cose, per i buoni pasto e il riconoscimento del burnout.
Nell’incontro del 12 maggio, le delegazioni sindacali rappresentative presenti hanno riscontrato da parte dell’Aran due volontà principali: chiudere la trattativa in fretta, possibilmente entro la fine dell’anno solare, e portare avanti la contrattazione attraverso incontri tecnici tematici di tipo prevalentemente on line.
I sindacati hanno espresso i loro dubbi, sostenendo che questo genere di trattativa necessita certamente di approfondimenti tematici, ma non certo relegandoli ad un confronto a distanza.
Il prossimo incontro all’Aran dei sindacati di categoria è previsto per fine mese, martedì 26 maggio sempre alle ore 11.
Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, commenta l’avvio del confronto sul Ccnl 2025-2027 dicendo che “la piattaforma Anief sulla parte normativa comincia proprio dalla richiesta del buono pasto. È una richiesta storica che come sindacato portiamo avanti da tanti anni; basti pensare che il personale scolastico è l’unico escluso, visto che nello stesso comparto il personale dell’università lo riceve così come usufruisce dello smart working. È in pratica il segno di una discriminazione che deve terminare; tra l’altro alla fine dell’ultimo contratto c’è stata una dichiarazione congiunta, tutti si sono resi d’accordo e quindi noi vogliamo ora realizzarlo. C’è tutta la questione del welfare e il tema delle specifiche indennità che devono essere date a chi si sposta, è necessaria quindi una specifica indennità di sede per chi spende il proprio stipendio per raggiungere un posto di lavoro lontano per pagare affitto o cibo a distanza, proprio perché distante dal proprio domicilio”.
“Certamente – ha continuato il sindacalista – è importante il tema delle figure di sistema, con una valorizzazione e un riconoscimento finalmente giuridico di queste figure di sistema per un comparto, quello della scuola, dove non vi è avanzamento di carriera se non la sola anzianità di servizio: è importate valorizzare il lavoro che più di 100mila collaboratori del dirigente scolastico fanno ogni giorno nel portare avanti la scuola dell’autonomia. Senza dimenticare ovviamente i temi della mobilità: bisogna neutralizzare i vincoli perché per noi il diritto alla famiglia è importante tanto quanto quello al lavoro”.
“C’è anche il tema dell’assicurazione sanitaria, il tema della formazione incentivante, la valorizzazione della figura del Dsga con la parte variabile del fondo d’istituto. Sono temi che portiamo oggi e speriamo di poter chiudere a breve con idee chiare, visti anche gli spunti che provengono dall’atto di indirizzo e alcune norme che necessitano di un aumento del Mof che serve ad aumentare il salario accessorio”, ha terminato il leader Anief.
Nel corso del suo intervento, la Segretaria Generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, ha espresso parere favorevole sulla proposta metodologica dell’Aran, ponendo però l’accento sulla necessità di precisare maggiormente il percorso, indicando con esattezza gli argomenti prioritari da cui far partire il confronto.
Nello specifico, la Segretaria ha proposto di iniziare dai temi rimasti in sospeso nelle precedenti tornate contrattuali e sui alcuni di questi erano già stati raggiunti punti di intesa, così da non disperdere il lavoro già svolto e accelerare i risultati.
La UIL Scuola esprime soddisfazione per l’avvio del negoziato e per gli impegni che stanno trovando concreta attuazione, confermando la necessità di garantire continuità e tempi certi al confronto contrattuale.
Nel corso dell’incontro, scrivono in un comunicato, “abbiamo rappresentato la necessità intervenire in maniera organica sulla revisione di numerosi istituti giuridici, non limitandosi esclusivamente ai temi già affrontati nel precedente rinnovo”.
Tra le priorità indicate dalla UIL Scuola, oltre alla questione dei buoni pasto e il welfare contrattuale, figurano il ripristino della piena trasparenza nelle relazioni sindacali, compreso l’accesso agli istituti di informazione e confronto anche per le organizzazioni rappresentative non firmatarie dei contratti, la revisione delle norme che limitano la mobilità intercompartimentale del personale della scuola, la piena equiparazione giuridica tra personale a tempo determinato e indeterminato, una maggiore tutela della mobilità del personale docente e dei funzionari dell’Elevate Qualificazioni, con particolare attenzione al ricongiungimento al figlio minorenne, il reintegro del personale delle scuole italiane all’estero nel CCNL Istruzione e Ricerca e una revisione degli ordinamenti professionali del personale ATA, rispetto ai quali permangono numerose questioni aperte.
Per la UIL Scuola sarà fondamentale valorizzare il lavoro del personale della scuola attraverso norme chiare e coerenti capaci di rispondere concretamente alle esigenze del personale docente, educativo e ATA.
“Abbiamo partecipato all’incontro odierno all’ARAN ribadendo un punto essenziale: serve un metodo di lavoro chiaro, condiviso e realmente funzionale alla trattativa. Il comparto è complesso, i temi sono molti e non possiamo permetterci ulteriori rallentamenti”: così in una nota Elvira Serafini, segretario generale dello Snals-Confsal.
“Abbiamo ascoltato la proposta dell’ARAN sulle sessioni tecniche online, ma abbiamo ricordato che il confronto vero si fa guardandosi negli occhi, soprattutto quando si tratta di rivedere norme che incidono sulla vita lavorativa di centinaia di migliaia di persone” ha aggiunto.
“Per lo SNALS–Confsal è indispensabile che, accanto agli incontri tecnici, ci siano momenti in presenza con gruppi ristretti, capaci di affrontare con serietà questioni come la mobilità intercompartimentale, le relazioni sindacali, la formazione e tutti i nodi trasversali del comparto. Il contratto sarà anche “a costo zero”, ma non può essere a confronto zero“.
“Il personale merita risposte concrete, non un negoziato condizionato da problemi organizzativi. Siamo pronti a lavorare con responsabilità, ma con un metodo che garantisca tempi certi, qualità del confronto e centralità delle professionalità del comparto” ha concluso Serafini.