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Liceo biomedico, più di 200 le scuole coinvolte in tutte le province italiane

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Si è svolta a Roma presso la sede FNOMCeO in via Ferdinando di Savoia la riunione per fare il punto della situazione della sperimentazione della curvatura biomedica per i licei scientifici e classici. 

Il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli interviene all’inizio della conferenza spiegando che in Italia esistono 206 scuole in cui è attiva la curvatura del Liceo biomedico, coinvolgendo in 104 ordini dei medici provinciali su 106. Il dott. Anelli si dice soddisfatto per il lavoro fatto in questi anni di sperimentazione, auspicando un impegno del Ministero dell’Istruzione per fare in modo che il Liceo biomedico diventi ordinamentale. Alla riunione sono collegati in videoconferenza tutte le scuole della rete composta dai 206 licei che hanno già aderito al progetto e in particolare le 44 scuole che sono state selezionate per attivare il percorso del Liceo biomedico a partire dall’anno scolastico 2021/2022.

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Interviene la dirigente del Ministero dell’Istruzione Anna Brancaccio che parla riguardo le linee guida per il nuovo ciclo di sperimentazione. La dirigente del Ministero spiega che la norma di riferimento di questo percorso è l’art. 6 del DPR 275 del 99, sottolineando la particolare importanza della diffusione in tutte le province del Paese del Liceo biomedico. Questa forte adesione delle scuole pubbliche e private italiane ad attivare i percorsi di biomedicina, ha fatto crescere l’orientamento degli studenti a partecipare con successo ai test di accesso alle facoltà mediche e sanitarie.

Alla videoconferenza hanno partecipato, oltre al presidente Anelli, alla dirigente Brancaccio, anche gli altri componenti della cabina di regia del progetto, l’ispettore Massimo Esposito, la dirigente scolastica Giuseppina Princi, la professoressa Maria Grazia Chillemi, il segretario della FNOMCeO Roberto Monaco e la dott.ssa Elisabetta Pompeo, il presidente dell’Ordine dei medici di Reggio Calabria Pasquale Veneziano.

L’ispettore Esposito ha presentato i dati numerici del progetto del Liceo biomedico nel triennio di sperimentazione iniziato nel 2018/2019 e terminato nel 2020/2021. I dati rilevati danno l’idea che il Liceo Biomedico è un percorso di orientamento e potenziamento. L’orientamento si nota dai dati di abbandono del percorso, mentre il potenziamento viene certificato dal fatto che più del 50% dei frequentanti i licei biomedici hanno superato i test di ingresso nelle facoltà mediche e sanitarie.

Nell’intervento della dirigente scolastica del Liceo scientifico Leonardo da Vinci di Reggio Calabria, scuola capofila della rete dei licei biomedici, si sottolinea l’importanza strategica del percorso nazionale di biomedicina soprattutto in questi tempi in cui avere medici preparati è sempre più fondamentale.

Giuseppina Princi ricorda che il Liceo biomedico nasce a Reggio Calabria nel 2011 a seguito di un protocollo di intesa tra ordine dei medici di Reggio Calabria e il Liceo scientifico Leonardo da Vinci.

I dati dei sei anni di sperimentazione svolti all’interno del Liceo reggino, ricalcano perfettamente i dati nazionali rilevati da quando il percorso è stato esportato da Reggio Calabria verso centinaia di scuole in tutta Italia. Gli obiettivi della curvatura biomedica, specifica la preside Princi, sono stati raggiunti sia in chiave orientamento che in fase di potenziamento.

La videoconferenza con la rete di scuole è stata moderata dal dott. Roberto Monaco Segretario Nazionale della FNOMCeO.