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Prima Ora | notizie del 6 luglio

Liceo classico e “scorciatoie”: la sottosegretaria Frassinetti confonde l’analisi con l’accusa

Le recenti dichiarazioni della sottosegretaria all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, sul rilancio del liceo classico meritano una risposta, perché affrontano un tema serio con argomenti deboli e, in un passaggio, con un giudizio ingeneroso verso gli studenti.
Nella stessa intervista la sottosegretaria prima nega che le iscrizioni al classico stiano calando, poi attribuisce il disinteresse a una presunta «mentalità della scorciatoia» delle nuove generazioni: due affermazioni che non stanno insieme.
In realtà il calo è reale e di lungo periodo e non si spiega con un difetto morale improvviso di un’intera generazione, ma con scelte razionali delle famiglie e con un’offerta formativa che spesso non si è rinnovata.

Del resto sono gli stessi licei «in controtendenza» citati dalla sottosegretaria a smentirla: se il rilancio funziona dove si innova la didattica, allora il problema non è la fatica dei ragazzi, ma la qualità dell’offerta e la capacità delle istituzioni.
Quanto all’idea che latino e greco «allenino la mente come la matematica», non si difende così il classico: con argomenti fragili lo si espone, non lo si protegge.
Bollare gli studenti come cercatori di scorciatoie scarica su di loro una responsabilità che è invece di chi governa la scuola.
Per questo invitiamo la sottosegretaria a spostare il dibattito dall’accusa all’investimento: meccanismi di selezione del merito, una formazione dei docenti all’altezza e un’offerta capace di dimostrare con i fatti perché latino e greco valgono ancora la fatica.
La scuola non si rilancia difendendola dagli studenti, ma investendo su di loro.

Luciano Lonardi
Giacomo Colombari

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