A partire dall’anno scolastico 2026-2027 prende ufficialmente il via, per una durata di cinque anni, la sperimentazione del “Liceo Matematico” presso 100 istituzioni scolastiche individuate a livello nazionale (allegato A).
L’obiettivo centrale del progetto è ridefinire il ruolo della matematica nella formazione liceale, superando la tradizionale separazione tra discipline e promuovendo una visione unitaria del sapere. In questo quadro, la matematica viene valorizzata non solo come disciplina tecnica, ma come linguaggio trasversale capace di connettere ambiti scientifici e umanistici.
Elemento cardine del progetto è l’introduzione di un insegnamento aggiuntivo denominato “Laboratorio Matematico”. Questo spazio didattico sarà dedicato all’approfondimento della matematica in chiave interdisciplinare, con particolare attenzione ai legami tra sapere scientifico e umanistico.
Attraverso metodologie laboratoriali e la progettazione di moduli multidisciplinari, le scuole coinvolte potranno adattare i contenuti alle proprie esigenze, nel rispetto del quadro di riferimento nazionale. Il laboratorio si configura dunque come un ambiente dinamico, in cui gli studenti saranno chiamati a sviluppare capacità critiche, argomentative e riflessive.
Dal punto di vista organizzativo, il “Laboratorio Matematico” comporterà un incremento dell’orario scolastico. Nei primi due anni dei percorsi liceali – classico, scientifico e scientifico delle scienze applicate – sono previste due ore settimanali aggiuntive. Nel triennio successivo, invece, l’incremento sarà di un’ora a settimana.
Particolare attenzione sarà riservata all’inclusione, garantendo la piena partecipazione anche agli studenti con bisogni educativi speciali, affinché possano beneficiare appieno dell’esperienza formativa.
L’insegnamento del laboratorio sarà affidato a docenti delle classi di concorso A-26 o A-27 già appartenenti al Consiglio di classe. Questi insegnanti assumeranno anche il ruolo di responsabili del progetto, coordinando le attività con i colleghi e con le università coinvolte.
Il legame con il mondo accademico rappresenta uno degli aspetti più innovativi della sperimentazione, favorendo un dialogo diretto tra scuola e ricerca e offrendo agli studenti un contatto concreto con metodologie e contenuti di livello universitario.
Per garantire l’attuazione del progetto, gli Uffici scolastici regionali assegneranno in via prioritaria i posti di potenziamento nelle discipline matematiche alle scuole coinvolte, compatibilmente con le risorse disponibili.
Le attività svolte nel “Laboratorio Matematico” saranno valutate collegialmente dal Consiglio di classe, attraverso un giudizio condiviso. Alla valutazione contribuiranno non solo i docenti coinvolti, ma anche eventuali referenti dei percorsi svolti in collaborazione con le università.
Resta tuttavia centrale l’autonomia delle scuole, che potranno definire le modalità con cui tali giudizi saranno riportati nel documento di valutazione finale, previa approvazione degli organi collegiali.
Nonostante l’introduzione del nuovo percorso sperimentale, restano invariate le disposizioni relative all’esame di Stato conclusivo. Gli studenti del “Liceo Matematico” conseguiranno quindi il diploma secondo le norme vigenti per i percorsi liceali ordinamentali.