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29.06.2026

A settembre parte il Liceo Matematico, sfida o supporto all’intelligenza artificiale? Valditara: di sicuro svilupperà il pensiero critico

“L’obiettivo del Liceo Matematico è valorizzare il rigore della matematica e, al tempo stesso, rafforzarne la capacità di promuovere comprensione, argomentazione, interpretazione e dialogo con gli altri saperi. Investire nella matematica significa investire nella qualità della formazione, nello sviluppo del pensiero critico e nella capacità del Paese di affrontare le sfide del presente e del futuro”. Con queste parole, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha voluto sottolineare la decisione dell’amministrazione scolastica – con il Decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno scorso – di avviare la sperimentazione del Liceo Matematico presso 100 istituzioni scolastiche individuate a livello nazionale, con avvio dall’anno scolastico 2026/2027, quindi già da settembre prossimo.


Il Laboratorio Matematico, spiegano oggi dal dicastero Viale Trastevere, consentirà di “approfondire i legami tra i saperi matematico-scientifici e quelli umanistici, attraverso percorsi interdisciplinari progettati nell’autonomia delle scuole e in dialogo con le università. È una scelta che valorizza la matematica come esperienza di pensiero e come strumento fondamentale di cittadinanza, anche di fronte alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dall’innovazione tecnologica”.

Non un semplice potenziamento della disciplina

Quindi, continuano dal Mim, “il Liceo Matematico non è un semplice potenziamento orario della disciplina, ma una proposta culturale e didattica che riconosce alla matematica un ruolo centrale nella formazione delle studentesse e degli studenti”.

“La sperimentazione – ha tenuto a ricordare Valditara – si inserisce nel più ampio percorso di rinnovamento dell’insegnamento della matematica nei licei, in continuità con il lavoro sulle nuove Indicazioni nazionali”.
La sperimentazione del Liceo Matematico nasce da un percorso avviato dall’Università di Salerno e cresciuto negli anni grazie all’impegno delle scuole, dei docenti e delle università coinvolte: “oggi questo patrimonio – sottolineano con fierezza dal Ministero – viene riconosciuto e accompagnato in una nuova fase, con una cornice nazionale, un monitoraggio strutturato e una prospettiva di sistema.


Le novità, a partire dal Laboratorio Matematico

Come già annunciato dalla Tecnica della Scuola, l’elemento cardine del progetto sarà costituito dall’introduzione di un insegnamento aggiuntivo denominato “Laboratorio Matematico”. Questo spazio didattico sarà dedicato all’approfondimento della matematica in chiave interdisciplinare, con particolare attenzione ai legami tra sapere scientifico e umanistico.

Attraverso metodologie laboratoriali e la progettazione di moduli multidisciplinari, le scuole coinvolte potranno adattare i contenuti alle proprie esigenze, nel rispetto del quadro di riferimento nazionale. Il laboratorio si configura dunque come un ambiente dinamico, in cui gli studenti saranno chiamati a sviluppare capacità critiche, argomentative e riflessive.

Più ore di matematica nel curriculum liceale

Dal punto di vista organizzativo, il “Laboratorio Matematico” comporterà un incremento dell’orario scolastico. Nei primi due anni dei percorsi liceali – classico, scientifico e scientifico delle scienze applicate – sono previste due ore settimanali aggiuntive. Nel triennio successivo, invece, l’incremento sarà di un’ora a settimana.

Particolare attenzione sarà riservata all’inclusione, garantendo la piena partecipazione anche agli studenti con bisogni educativi speciali, affinché possano beneficiare appieno dell’esperienza formativa.

Chi potrà insegnarla?

L’insegnamento del laboratorio sarà affidato a docenti delle classi di concorso A-26 o A-27 già appartenenti al Consiglio di classe. Questi insegnanti assumeranno anche il ruolo di responsabili del progetto, coordinando le attività con i colleghi e con le università coinvolte.

Il legame con il mondo accademico rappresenta uno degli aspetti più innovativi della sperimentazione, favorendo un dialogo diretto tra scuola e ricerca e offrendo agli studenti un contatto concreto con metodologie e contenuti di livello universitario.

Per garantire l’attuazione del progetto, gli Usr assegneranno in via prioritaria i posti di potenziamento nelle discipline matematiche alle scuole coinvolte, compatibilmente con le risorse disponibili.

Valutazione e autonomia scolastica

Le attività svolte nel “Laboratorio Matematico” saranno valutate collegialmente dal Consiglio di classe, attraverso un giudizio condiviso. Alla valutazione contribuiranno non solo i docenti coinvolti, ma anche eventuali referenti dei percorsi svolti in collaborazione con le università.

Resta tuttavia centrale l’autonomia delle scuole, che potranno definire le modalità con cui tali giudizi saranno riportati nel documento di valutazione finale, previa approvazione degli organi collegiali.

L’esame di maturità rimarrà uguale

Nonostante l’introduzione del nuovo percorso sperimentale, restano invariate le disposizioni relative all’esame di Stato conclusivo.

Gli studenti del “Liceo Matematico” conseguiranno quindi il diploma secondo le norme vigenti per i percorsi liceali ordinamentali.

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