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23.03.2026

L’intelligenza artificiale rivoluzionerà la Scuola? Le nuove Linee Guida AgID

L’adozione dell’Intelligenza Artificiale rappresenta oggi uno snodo cruciale per l’innovazione della Pubblica Amministrazione e della Scuola. Integrando queste nuove tecnologie, l’obiettivo è duplice: innalzare la qualità dei servizi offerti e semplificare l’accesso alle informazioni, costruendo un dialogo sempre più agile, diretto ed efficace tra la Scuola, gli studenti e le famiglie.

Con la pubblicazione delle nuove linee guida AgID, l’adozione dell’Intelligenza Artificiale nel comparto pubblico entra in una fase di piena maturità sistemica. Le Scuole sono ora chiamate ad abbandonare le singole iniziative isolate per intraprendere un percorso di governance strutturata, finalizzato a un’integrazione tecnologica consapevole, sicura e orientata all’efficienza e alla sostenibilità organizzativa della Scuola.

L’integrazione dell’IA rappresenta una leva strategica per snellire l’erogazione dei servizi, coadiuvare il lavoro quotidiano degli uffici e qualificare il dialogo con le famiglie e il territorio. Questa transizione tecnologica è governata nel pieno rispetto dei principi di sicurezza informatica, sovranità dei dati e supervisione umana, in aderenza alle Linee Guida AgID. L’orizzonte di tale innovazione è l’empowerment del personale scolastico: l’Intelligenza Artificiale si configura esclusivamente come strumento abilitante per abbattere il carico burocratico e migliorare la qualità dell’azione amministrativa e didattica, valorizzando e mai sostituendo il capitale umano.

Contesto normativo e ambito di applicazione

Le recenti bozze delle “Linee guida per il procurement di IA nella Pubblica Amministrazione” e delle “Linee Guida per lo sviluppo di sistemi di Intelligenza Artificiale nella pubblica amministrazione” emanate dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) delineano un nuovo orizzonte digitale per il Paese. Tali documenti normativi sono espressamente rivolti a tutti i soggetti indicati all’articolo 2, comma 2, del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). Le Istituzioni Scolastiche, essendo a tutti gli effetti Pubbliche Amministrazioni (PA), rientrano pienamente in tale ambito. Nell’acquisire queste tecnologie, i Dirigenti Scolastici e i DSGA si devono muovere all’interno di un quadro complesso che ingloba il Regolamento europeo (UE) 1689/2024 (il cosiddetto “AI Act”), il Decreto Legislativo 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), la Legge 132/2025 recante disposizioni in materia di intelligenza artificiale e il Codice in materia di protezione dei dati personali.

Le Linee Guida AgID

Le Linee Guida AgID, di recente emanazione, delineano un percorso strategico per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione e nella Scuola, fondato sui pilastri di autonomia operativa, trasparenza e sostenibilità. Attraverso l’introduzione di un’architettura logica stratificata il documento promuove l’adozione di sistemi modulari e agentici coordinati da un orchestratore, approccio essenziale per prevenire il rischio di lock-in tecnologico e garantire flessibilità.

Ogni fase del ciclo di vita del sistema, dalla pianificazione iniziale fino alla disattivazione, deve essere orientata al principio della compliance by design, assicurando il rispetto dei diritti fondamentali, dell’accuratezza e della protezione dei dati personali in linea con il quadro normativo europeo e l’AI Act. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza cibernetica, che deve essere integrata nativamente per contrastare minacce specifiche dell’IA come gli attacchi di poisoning o evasion. La classificazione di diversi profili di operatore (base, avanzato, esperto e controllore) permette inoltre alle PA e alla Scuola di calibrare l’adozione delle tecnologie in base alle proprie risorse e competenze specialistiche. In conclusione, la promozione della neutralità hardware e dell’efficienza energetica assicura che l’innovazione tecnologica resti resiliente, inclusiva e pienamente governabile dall’amministrazione pubblica nel lungo periodo.

L’adozione, lo sviluppo e il procurement dell’intelligenza artificiale nella PA: i 20 principi

Le linee guida definiscono 20 principi cardine che devono guidare l’azione della Pubblica amministrazione lungo tutto il ciclo di vita del sistema di intelligenza artificiale.

  1. Conformità normativa: rispetto rigoroso delle norme nazionali ed europee tramite il principio di compliance by design.
  2. Rispetto dei valori europei fondamentali: garanzia dei diritti definiti dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
  3. Gestione del rischio: analisi approfondita dei rischi tecnici, organizzativi e sistemici, con strategie di mitigazione e isolamento dei componenti.
  4. Protezione dei dati personali: garanzia di qualità, integrità e minimizzazione del trattamento dei dati.
  5. Responsabilità: attribuzione chiara della responsabilità ultima delle decisioni in capo alla PA.
  6. Accessibilità, inclusività e non discriminazione: trattamento equo e prevenzione sistematica dei bias discriminatori.
  7. Trasparenza, spiegabilità e documentazione: meccanismi di spiegabilità proporzionati al rischio e tracciabilità delle decisioni.
  8. Trasparenza e informazione: consapevolezza dell’utente sull’interazione con sistemi di IA.
  9. Qualità dei dati: gestione etica e sicura dei dataset per assicurarne rappresentatività e aggiornamento.
  10. Accuratezza: utilizzo di metriche misurabili e monitoraggio continuo delle prestazioni del modello.
  11. Robustezza: capacità operativa in condizioni avverse o in presenza di guasti, con meccanismi di fallback.
  12. Sicurezza cibernetica: protezione end-to-end di modelli, agenti e infrastrutture.
  13. Sorveglianza umana: possibilità effettiva di verifica, correzione o arresto delle decisioni automatizzate.
  14. Registrazioni (logging): meccanismi interoperabili per tracciare flussi di dati e interventi umani.
  15. Adozione di standard tecnici: utilizzo di standard aperti e API documentate per garantire l’interoperabilità.
  16. Efficienza e qualità dei servizi: orientamento al miglioramento misurabile dei tempi e dell’efficacia dei servizi pubblici.
  17. Innovazione e miglioramento continuo: promozione di ecosistemi aperti, riuso di software e componenti open weights.
  18. Sostenibilità ambientale: progettazione attenta all’efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale.
  19. Formazione e sviluppo delle competenze: investimento costante nel personale interno per garantire il governo autonomo dei sistemi.
  20. Rafforzamento dell’organizzazione e delle infrastrutture: ottimizzazione degli assetti organizzativi per sostenere la resilienza digitale.

L’Impatto sul Procurement: sostenibilità e gestione del capitolato

La scelta di dotare le segreterie di sistemi basati sull’IA non può più ridursi a una banale logica di prezzo. Il principio normativo di sostenibilità esige che l’amministrazione valuti accuratamente i costi evolutivi e l’analisi del ciclo di vita del prodotto, garantendo un equilibrio tra la spesa in conto capitale (CAPEX, ovvero gli investimenti iniziali) e la spesa corrente (OPEX, i costi operativi). È imperativo ridurre il rischio di prendere decisioni orientate esclusivamente al contenimento della spesa iniziale, le quali possono rivelarsi potenzialmente onerose nel lungo periodo.

I pilastri fondamentali su cui sono fondate le linee guida sono la sovranità tecnologica, la neutralità hardware, la sostenibilità energetica e la centralità dell’uomo: la Pubblica amministrazione e la Scuola è chiamata a governare l’intero ciclo di vita dei sistemi di intelligenza artificiale, garantendo che lo sviluppo sia orientato verso servizi flessibili e controllabili, evitando soluzioni monolitiche o dipendenze rigide (lock-in) dai fornitori.

Pertanto, non bisogna interpretare la redazione del capitolato tecnico come un adempimento formale, bensì di utilizzarla come una leva strategica fondamentale attraverso cui la Scuola esercita il proprio ruolo di governo dell’innovazione tecnologica. A livello contrattuale, le procedure devono scongiurare il rischio di “Lock-in” (la dipendenza rigida da un singolo fornitore), introducendo obbligatoriamente clausole di portabilità e uscita. Inoltre, i contratti di appalto DEVONO includere specifici SLA (Service Level Agreement – Livelli di servizio) e KPI (Key Performance Indicator – Indicatori chiave di prestazione) legati all’accuratezza dei sistemi nel tempo.

Qualità dei dati, tutela della Privacy e prevenzione dei bias

Un sistema IA è tanto valido quanto lo sono i dati che elabora. Sotto il profilo tecnico, i capitolati di gara DEVONO definire requisiti minimi di qualità dei dati, garantendone la completezza, la rappresentatività e il costante aggiornamento. A tutela dei diritti degli studenti e del personale scolastico, la norma impone che lo sviluppo dei software includa test sistematici su eventuali bias (pregiudizi) e impatti discriminatori. Durante l’espletamento di una gara d’appalto, le Scuole DEVONO pertanto richiedere ai fornitori evidenze documentate sull’accessibilità, l’inclusività e la reale mitigazione di tali bias. Per salvaguardare l’Istituzione, è richiesto che vi sia sempre la disponibilità di un controllo di emergenza che consenta all’Amministrazione di sospendere o disabilitare temporaneamente l’agente IA in caso di comportamento anomalo.

Formazione e indipendenza organizzativa

L’inserimento di simili strumenti trasforma il lavoro amministrativo. I documenti programmatici indicano chiaramente che i contratti di affidamento DEVONO prevedere la formazione continua, la consegna di documentazione completa e un affiancamento operativo strutturato. Il procurement scolastico DEVE, inoltre, evitare soluzioni tecniche che richiedano al personale scolastico competenze esclusive o non trasferibili, riducendo di fatto la dipendenza tecnologica dall’operatore economico.

Sovranità digitale

Uno dei temi più rilevanti è quello della sovranità digitale. Per una Pubblica Amministrazione come la Suola, questo significa poter mantenere il controllo effettivo su dati, modelli, infrastrutture e processi.

Per questo è opportuno valutare con attenzione l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale progettati per operare in ambienti controllati.

Dall’intelligenza artificiale generativa agli agenti AI nella PA

Il dibattito pubblico si concentra spesso sui chatbot, ma l’evoluzione reale dell’AI nella PA e nella Scuola va oltre la semplice generazione di risposte automatiche.

Oggi si parla sempre più di Agent AI, ovvero sistemi composti da più agenti intelligenti capaci di collaborare tra loro per svolgere compiti articolati, verificare informazioni, attivare procedure e supportare processi amministrativi complessi.

Questo approccio consente di passare da un assistente informativo a una vera piattaforma intelligente di supporto all’azione amministrativa.

In questo modo l’intelligenza artificiale non è solo un canale di risposta, ma anche uno strumento di analisi e miglioramento continuo dei servizi pubblici, che consente di costruire soluzioni AI non solo innovative, ma anche controllabili, sostenibili e realmente adatte alla Pubblica Amministrazione.

Le linee guida AgID rendono ancora più evidente che il futuro dell’AI nella PA non passerà da soluzioni improvvisate, ma da piattaforme affidabili, governabili e pensate per il contesto pubblico.

Pertanto il vero tema non è soltanto se introdurre l’AI nella Pubblica Amministrazione, ma come farlo nel modo giusto.

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