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22.12.2025

“Lista stupri e simboli fascisti, Valditara batta un colpo”: Maiorino (M5s) annuncia interrogazione al Ministro

“Presenterò un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione sui gravissimi episodi avvenuti al Liceo classico Giulio Cesare di Roma”. Ad annunciarlo è Alessandra Maiorino, vice-capogruppo vicario del Movimento 5 Stelle al Senato della Repubblica. “Negli ultimi mesi l’istituto è stato teatro di atti intimidatori senza precedenti“, prosegue Maiorino, “durante una controversa occupazione della scuola, ignoti hanno lasciato scritte minacciose rivolte alla dirigente Paola Senesi e a docenti, tra cui la frase ‘Senesi attenta!!’ accanto a simboli neo-fascisti“.

Gli episodi del “Giulio Cesare”

Maiorino ricorda anche la scoperta di due “liste degli stupri” nell’istituto. “Solo pochi giorni prima”, scrive, “era già circolata, come noto, una prima lista contenente i nomi di otto studentesse e di uno studente, in un contesto di violenza simbolica e sessista che colpisce direttamente chi lavora e studia nella scuola pubblica. Non possiamo consentire che la scuola sia un luogo dove minacce, violenza e intimidazioni vengono tollerate. Eppure, finora, né l’Ufficio scolastico regionale né il Ministero hanno dato segnali di interventi pubblici concreti”.

Le domande della senatrice al Ministro

“È incredibile vedere come Valditara sia rapidissimo a chiedere ispezioni quando una scuola invita Francesca Albanese o simili, ma dorma di fronte a minacce, simboli neo-fascisti e liste stupri rivolte a docenti e studenti”, si legge ancora nella nota della senatrice pentastellata. “Vogliamo sapere dal Ministro: Quali azioni urgenti intende mettere in campo per tutelare dirigenti, docenti e studenti? Sono stati o saranno avviati procedimenti ispettivi per accertare eventuali responsabilità o omissioni?”.

“La scuola torni a essere un luogo sicuro e libero”

Maiorino aggiunge altre domande per il Ministro. “Ritiene accettabile che atti di violenza sessista e intimidazione politica restino senza risposta dello Stato? Quali misure strutturali prevede per prevenire il ripetersi di episodi simili e riaffermare l’autorità delle istituzioni scolastiche? Non sarebbe il caso di introdurre interventi educativi e disciplinari contro la cultura della violenza e dell’impunità, così che la scuola torni a essere davvero un luogo sicuro e libero per tutti? Chiediamo risposte concrete”, conclude, “perché continuare a ignorare questi fatti è una vergogna per la scuola pubblica, per gli studenti e per lo Stato”.

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