Home Generale Lo “school bonus” cancellato dal nuovo 730

Lo “school bonus” cancellato dal nuovo 730

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Lo school bonus, che consente a chi fa donazioni alle scuole di ricevere un credito d’imposta del 65%, slitta di un anno. Un emendamento del Governo al ddl stabilità, scrive Il Corriere della Sera, posticipa di un anno l’entrata in vigore dell’agevolazione e destina al fondo per il funzionamento delle scuole statali i relativi risparmi pari a 7,5 milioni.

Sembrerebbe che la causa sia dovuta ai ritardi, dal memento che i donatori avrebbero avuto poco tempo per effettuare le elargizioni e approfittare dell’agevolazione.

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Ci sarà un intero anno quindi per pubblicizzare l’iniziativa e permettere, a chi vuole, di approfittarne.

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L’articolo 1, comma 145, della legge 107/2015, prevede che «per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale di istruzione, per la realizzazione di nuove strutture scolastiche, la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti e per il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti». L’ipotesi di copertura per le erogazioni previste era proprio di 7,5 milioni, e questa cifra adesso andrà ad aumentare il fondo di funzionamento delle scuole, che ammonterà quindi a 23 milioni e mezzo. Bisognerà vedere, ora che è stato sospeso, come cambierà la formulazione, precisa Il Corriere, dello school bonus, che aveva delle percentuali scaglionate in base all’anno di applicazione: il credito d’imposta concesso era infatti pari al 65% delle erogazioni effettuate nel 2016 e 2017 e 50% nel 2018.