I docenti di religione cattolica della Lombardia, nonostante l’espletamento delle prove concorsuali (18 aprile per la secondaria e 20 agosto per infanzia e primaria), attendono ancora oggi l’immissione in ruolo a tempo indeterminato.
Se per infanzia e primaria un ritardo poteva essere ipotizzato, nulla lasciava presagire che anche i docenti della secondaria – che avrebbero dovuto essere immessi in ruolo entro il 1° settembre – sarebbero stati penalizzati. Ad oggi non è chiaro nemmeno se le eventuali assunzioni avranno decorrenza giuridica ed economica retroattiva.
Questa inerzia dell’Amministrazione è un atto grave di mancanza di rispetto verso professionisti che hanno dedicato la propria vita all’insegnamento: molti di loro vantano oltre 25 anni di servizio, avendo iniziato tra il 1996 e il 1998, e oggi si trovano ancora nell’incertezza.
Giuseppe Favilla, segretario generale nazionale FENSIR e direttamente coinvolto, dichiara:
«Tra i colleghi prevalgono amarezza e delusione. Alcuni mi hanno confidato di essere ormai pronti a rinunciare all’insegnamento della religione per cambiare del tutto lavoro, stanchi di questa continua mancanza di rispetto nei confronti della loro professionalità. Non comprendiamo le ragioni che impediscono di procedere con serietà e tempestività alle assunzioni, nel contingente previsto dal DM 144/2025. È inaccettabile che proprio la Lombardia, regione spesso considerata simbolo di efficienza, abbia fallito clamorosamente nella gestione di questa procedura. Chiediamo l’immediata immissione nei ruoli, fosse anche con un decreto emanato alle 23.59 del 31 agosto e trasmesso alle scuole con la massima urgenza. Le intese e le formalità si potranno perfezionare successivamente: siamo tutti docenti già in servizio come incaricati annuali. Il resto può essere corretto in itinere».
Alle criticità si aggiunge quanto denunciato dal SAIR – Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione, struttura federata della FENSIR, attraverso la segretaria Mariangela Mapelli, che fa riferimento in particolare alle procedure per infanzia e primaria:
«Tra il 27 e il 29 agosto abbiamo assistito a una situazione paradossale: le graduatorie di infanzia e primaria sono state pubblicate con punteggi errati, poi ripubblicate il 29 con indebite decurtazioni di servizio. Siamo stati costretti a intervenire formalmente, diffidando l’USR per tutelare i nostri iscritti. In particolare, un presidente di sottocommissione ha sottratto 12 punti corrispondenti al triennio di servizio necessario per accedere al concorso, in aperta violazione del bando. Solo a tarda sera del 29 agosto le graduatorie sono state nuovamente ripubblicate, ma contengono ancora errori segnalati dagli stessi interessati. Ora spetta all’amministrazione correggerli. La Direzione generale per la scuola della Lombardia sta offrendo una risposta deludente e inadeguata agli oltre 1200 docenti che attendono l’assunzione».
Come organizzazione sindacale federata ribadiamo che questa gestione inaccettabile mortifica la professionalità di centinaia di insegnanti, crea incertezza e frustrazione, e mina la fiducia nelle istituzioni scolastiche.
Chiediamo all’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia e al Ministero dell’Istruzione e del Merito:
I docenti di religione cattolica della Lombardia non chiedono privilegi, ma il riconoscimento dei loro diritti e della loro professionalità. Dopo decenni di precarietà e attese, è tempo che l’Amministrazione restituisca dignità e certezza a chi da anni garantisce continuità educativa nelle scuole.
Concludiamo ricordando che i docenti interessati a questa procedura hanno alle spalle da 8 fino a 30 anni di contratti a tempo determinato: una condizione inaccettabile che non può essere ulteriormente protratta.
FENSIR – Federazione Nuovi Sindacati Istruzione e Ricerca con la struttura federata SAIR – Sindacato Autonomo Insegnanti di Religione
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