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Aggiornato il 02.11.2025
alle 20:26

Manovra, sciopero Usb 28/11: ogni euro per le armi è tolto a scuola e sanità. Dateci pensione a 62 anni e stipendi 2.000 euro

La Manovra di bilancio non soddisfa proprio i sindacati. Soprattutto quelli di base. Come l’Usb, la cui assemblea nazionale ha confermato lo sciopero generale per il prossimo venerdì 28 novembre e anche aggiunto, il giorno successivo, sabato 29, una manifestazione nazionale a Roma

Come avevamo annunciato, il 1° novembrecentinaia di delegate e delegati di Usb provenienti da ogni territorio e settore, industria, pubblico impiego, scuola, sanità, logistica, porti e servizi, hanno portato la voce di un Paese che non accetta più di essere sacrificato alle compatibilità del profitto e della guerra”.   

“Durante i lavori, l’assemblea ha ricevuto il saluto di Greta Thunberg, che ha espresso il proprio sostegno alla mobilitazione e annunciato la sua presenza in Italia nelle giornate di lotta di novembre, a Genova e poi a Roma”.

Dopo avere rivendicato l’esigenza di “rompere il modello sociale che ha impoverito il lavoro e la democrazia e costruire un’alternativa fondata su giustizia, pace e redistribuzione della ricchezza”, l’assemblea Usb “ha denunciato la legge di bilancio del governo come una vera e propria manovra di guerra, che taglia la sanità, smantella il welfare, aumenta la spesa militare e alimenta la precarietà, mentre il genocidio del popolo palestinese prosegue nel silenzio della comunità internazionale”.

Secondo i vertici del sindacato di base, “ogni euro speso in armi è un euro sottratto alla scuola, alla sanità, alle pensioni, al lavoro. Da questa consapevolezza nasce la piattaforma dell’Unione Sindacale di Base: fermare la guerra e cambiare l’Italia, a partire da salari e pensioni dignitosi, da una scala mobile moderna, da una fiscalità realmente progressiva e da un piano pubblico per casa, salute, istruzione e occupazione stabile”.

Nei giorni scorsi, sempre l’Usb aveva denunciato la modestia degli stipendi di alcuni comparti, come quello della scuola, tanto da “rimettere in discussione la firma degli ultimi contratti nazionali che hanno tutti contraddetto l’esigenza unanimemente riconosciuta di garantire il potere d’acquisto delle retribuzioni”.

Secondo il sindacato, “tutti i contratti nazionali devono assicurare almeno 2mila euro come livello minimo di partenza e in paga base, somma che rappresenta la linea invalicabile per garantire una retribuzione dignitosa e consentire il recupero delle fortissime perdite accumulate dai salari negli ultimi trent’anni”.

La prossima settimana, mercoledì 5 novembre, intanto, i sindacati saliranno di nuovo all’Aran per capire se vi sono le condizioni per chiudere il contratto di lavoro 2022-24: i circa 150 euro lordi di aumento medio, di cui la metà già in busta paga, potrebbero comunque non bastare a convincere tutti i sindacati rappresentativi. Al momento, la Flc-Cgil è l’organizzazione più critica.

Usb, comunque, ritiene anche che “non è accettabile che si continui ad allungare l’età pensionabile che va invece riportata a 62 anni“.

Il 28 novembre si fermerà anche la Cub: la Confederazione Unitaria di Base sostiene che bisogna protestare per “il riconoscimento” dello Stato di Palestina, “il blocco delle spese militari e dell’invio di armi” in Ucraina e in Palestina, per investimenti per sanità, scuola, trasporti e welfare, per l’aumento di salari e pensioni in modo da recuperare il potere di acquisto. Ma anche contro “l’economia di guerra”.

Nel mirino dei Cub c’è poi la Legge di Bilancio 2026 che “saccheggia il futuro delle masse popolari e dei lavoratori” e contro “una previsione di aumento delle spese militari fino a 22 miliardi di euro in 3 anni“.

Il sindacato ha anche fatto sapere che per il personale delle attività ferroviarie lo sciopero inizierà dalle ore 21 del 27 novembre e terminerà alle ore 21 del giorno successivo.

Per il personale delle autostrade lo sciopero inizierà alle ore 22 del 27 novembre e terminerà alle ore 22 del 28.

Per i Vigili del fuoco la protesta sarà di 4 ore. Inizierà, per il personale turnista, alle ore 09 del 28 novembre e terminerà alle ore 13.

Per la Sanità lo sciopero è articolato dal turno montante per la notte del 27 novembre fino all’ultimo turno smontante per il giorno del 28.

Per i lavoratori della Scuola la scioperò riguarderà l’intera giornata di lavoro.

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