A 100 anni, il 26 dicembre, è morta – nella sua tenuta di Torrimpietra, a pochi chilometri da Roma – Maria Sole Agnelli, sorella dell’Avvocato Gianni, di Umberto e di Susanna. Nata nel 1925 a Villar Perosa, in provincia di Torino, da Edoardo Agnelli e Virginia Bourbon del Monte, Maria Sole Agnelli è stata una donna di elevata cultura ed eleganza, che ha sempre avuto un’attenzione particolare alla formazione dei giovani: è stata presidente della Fondazione Agnelli per 14 anni, fino al 2018, promuovendo progetti nel campo dell’istruzione, della cultura e della ricerca a favore della scuola italiana.
In precedenza, aveva creato dal nulla una scuola professionale per l’industria e l’artigianato, intitolata al marito Ranieri Campello della Spina, scomparso negli anni Cinquanta, con il preciso scopo di preparare i giovani professionalmente dandogli la possibilità di rimanere nei territori dove erano nati
Terzogenita di sette fratelli, scrive l’Ansa, con l’Avvocato, più giovane di quattro anni, Maria Sole aveva un rapporto profondo e affettuoso, tanto da essere una delle sue confidenti più strette: sposata in prime nozze, nel 1953, con il conte Ranieri Campello della Spina, da cui ha avuto quattro figli – Virginia, Argenta, Cintia e Bernardino -, rimasta vedova si era risposata con il conte Pio Teodorani Fabbri, dalla cui unione è nato Eduardo.
L’anno delle seconde nozze, il 1960, è lo stesso in cui divenne sindaca di Campello sul Clitunno, il borgo umbro che fino al 1959 aveva amministrato il primo marito.
La sua elezione avvenne con un consenso quasi unanime, 850 voti su 1.200 elettori, senza comizi né campagne elettorali, con la ‘Lista del Tempietto’, una civica di ispirazione liberale: in dieci anni, fino al 1970, lasciò “un segno profondo e duraturo”, riuscendo a “imprimere al paese una visione moderna”, come ricordano, sempre all’Ansa, gli ex sindaci Domizio Natali e Paolo Pacifici.
Risalgono a quegli anni tutte le scuole pubbliche di Campello, “un progetto avviato dal marito ma che lei seppe portare a compimento con determinazione“, la strada di Perpettino, l’istituzione delle casse popolari e l’insediamento di imprese “che hanno contribuito in modo decisivo allo sviluppo economico” della zona.
“Grande benefattrice dell’intero territorio”, nell’esprimere “profondo cordoglio” l’amministrazione comunale di Campello sul Clitunno ricorda Maria Sole Agnelli come “una donna di straordinaria umanità, impegno e visione”, un “esempio di generosità e attenzione verso i più deboli“.
Una vita dedicata “alle istituzioni, alla comunità e alla promozione della cultura“, come la ricorda la Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto che, da sindaca di Campello, ha promosso e sostenuto.
Molto nota anche nel mondo equestre, la scuderia di Maria Sole è stata una delle più celebri del Dopoguerra, in Italia, con il purosangue Woodland a portare il suo nome, e quello del paese, sul podio olimpico, conquistando la medaglia d’argento ai Giochi di Monaco nel 1972.
Da anni, Maria Sole viveva nella tenuta di Castel Lombardo, a Torrimpietra, nell’Agro romano, dove aveva creato un’azienda agricola e difeso con determinazione il territorio dalla costruzione di una discarica, poi mai realizzata.