Il presidente Mario Draghi durante la penultima giornata del Meeting di Rimini, la manifestazione organizzata ogni anno dalla fondazione “Meeting per l’amicizia fra i popoli” ha parlato oltre che di scuola e di economia, anche della guerra in Ucraina.
Ecco le parole di Draghi a proposito dell’accoglienza ai profughi ucraini in Italia: “Ringrazio le famiglie, il terzo settore, gli insegnanti per il loro sforzo collettivo di generosità e di organizzazione”.
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Draghi ha citato le conseguenze sulla scuola del periodo più nero della pandemia: “Le scuole erano spesso chiuse, La Dad non riusciva ad essere un’alternativa valida ed equa”. Invito tutti ad andare a votare”, ha ribadito Draghi, accolto da un fragoroso applauso, prima di ringraziare i suoi ministri per il lavoro svolto, volto a disegnare un paese equo e moderno”. “Guidare l’Italia è un onore. Mi auguro che chi la guiderà, rappresenterà lo spirito repubblicano. L’Italia ce la farà anche questa volta”
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