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Mario Pittoni: cambiare il decreto 36 si può, ma è necessario il supporto della piazza

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Nel corso di una diretta andata in onda sui nostri canali pochi giorni fa Valentina Aprea (FI) aveva detto che a suo parere il decreto 36 non subirà modifiche significative nel corso del passaggio parlamentare anche perché – aveva aggiunto la deputata – il Governo alla fine metterà la fiducia.
Le parole di Aprea stanno spegnendo le speranze di chi invece si augura che il decreto venga cambiato prima di essere convertito in legge.

E ovviamente sulla questione si sta aprendo la discussione nei social.

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Nella pagina Facebook di Mario Pittoni, per esempio, un utente scrive: “Senatore, ci risponda con onestà: quante possibilità ci sono che un simile obbrobrio venga modificato con la discussione parlamentare? Noi temiamo purtroppo che il Governo porrà la fiducia e passerà tutto così com’è”
Un’altra utente aggiunge: “Il Governo porrà la fiducia, lo ha confermato Aprea di Forza Italia”.

Il commento di Pittoni, vicepresidente della Commissione Cultura del Senato e responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega, è lapidario: “E’ una stupidaggine limitarsi a dire che il Governo porrà la fiducia. Questa viene data sulla base del maxiemendamento che solitamente raccoglie le correzioni decise in commissione. E Aprea non mi risulta direttamente coinvolta. Quindi margine d’azione c’è. Quello che nella scuola spesso purtroppo manca è il supporto della piazza. Molti, pur interessati, troppe volte si limitano a fare i leoni da tastiera”.

Come dire, secondo Pittoni, che lui e altri parlamentari faranno la loro parte in Commissione e in Aula, ma il sostegno della piazza sarà indispensabile. Sembra quasi un endorsement più o meno diretto alle azioni di mobilitazione (e di sciopero) che i sindacati stanno decidendo.