Quando uno studente sbaglia un calcolo o non arriva alla soluzione, il problema non è sempre la matematica. A volte mancano strategie per organizzare il pensiero, gestire l’attenzione e affrontare problemi complessi. Aiutare queste abilità significa rendere l’apprendimento più accessibile.
Le funzioni esecutive sono lo strumento che il nostro cervello ha a disposizione per affrontare le sfide quotidiane, nuove e complesse, dove gli automatismi appresi non sono più sufficienti.
Quali sono le possibili opportunità di intervento a sostegno delle relative fragilità che si possono ottenere traendo spunto dalle problematiche che gli studenti con semplici difficoltà o disturbi di apprendimento incontrano quotidianamente nello studio della matematica, dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado?
Conoscere adeguatamente le funzioni esecutive rende più efficiente l’approccio allo studio anche per coloro che non hanno disturbi ma che mirano ad una ottimizzazione delle modalità e dei tempi di apprendimento.
Su questi argomenti il corso Le funzioni esecutive: sviluppo, procedure e didattica consapevole, in programma dal 1° luglio, a cura di Anna Benenti.