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Prima Ora notizie del 5 agosto

Maturità 2026: sono più di 14mila i diplomati con lode, in maggioranza al Sud. A loro e ai chi ha ottenuto il punteggio di 100 spetteranno i 500 euro della Carta del Merito

Il traguardo del 100 e del 100 e lode alla Maturità resta uno dei simboli più ambiti del percorso scolastico italiano.

Il MIM ha appena diffuso i dati relativi agli esiti degli scrutini, degli Esami di Maturità e degli Esami del primo ciclo d’istruzione per l’anno scolastico 2025/2026.

Quest’anno è stato ammesso all’Esame di Maturità il 96,7% dei candidati scrutinati. I diplomati finali rappresentano il 99,8% dei candidati che hanno sostenuto l’Esame, valore invariato rispetto all’anno scolastico 2024/2025.

Se il numero totale di diplomati con lode a livello nazionale si attesta a 14.123, la distribuzione territoriale racconta una storia di eccellenze concentrate con forza nel Mezzogiorno.

Il primato del Sud nelle “lodi”

La Campania si conferma la vera “fabbrica del merito” italiana, registrando il numero più alto di diplomati con lode in termini assoluti: ben 3.018 studenti hanno raggiunto il massimo riconoscimento. Segue la Puglia con 2.104 e la Sicilia con 1.928.

Guardando alle percentuali, il divario con il Nord diventa ancora più evidente. In Puglia e Calabria, il 6,1% degli studenti ha ottenuto “100 e lode”, la percentuale più alta d’Italia. Al contrario, regioni come la Lombardia si fermano all’1,0% di lodi, con una concentrazione maggiore di voti nella fascia medio-bassa: ben il 32,7% dei maturandi lombardi ha ottenuto una valutazione tra 61 e 70. Anche il Piemonte (1,6% di lodi) e il Veneto (1,4%) mostrano una selettività maggiore o, comunque, esiti meno sbilanciati verso l’alto rispetto alle regioni meridionali.

Licei vs Tecnici e Professionali

Oltre alla geografia, è la tipologia di scuola a determinare una differenza marcata negli esiti finali. I Licei continuano a essere il terreno fertile per le votazioni d’eccellenza: il 4,3% dei liceali ha ottenuto la lode e il 6,9% il voto 100.

Il panorama cambia negli Istituti Tecnici, dove le lodi scendono all’1,6%, e negli Istituti Professionali, dove appena lo 0,7% degli studenti raggiunge il massimo riconoscimento con lode. In questi ultimi, la maggior parte dei diplomati si concentra nelle fasce di voto 61-70 (33,5%) e 71-80 (31,5%).

Liceo Classico: l’indirizzo dei record

Entrando nel dettaglio dei singoli indirizzi, il Liceo Classico si conferma l’indirizzo con le valutazioni più alte in assoluto: l’8,0% dei suoi studenti ha ottenuto la lode e il 10,1% ha preso 100. Risultati brillanti si registrano anche nei Licei Internazionali (6,0% di lodi) e nello Scientifico (6,1%).

All’estremo opposto troviamo il Liceo Scientifico – sezione indirizzo sportivo, dove solo lo 0,6% dei candidati ha ottenuto la lode e la maggioranza (37,8%) si è attestata sulla fascia 61-70. Per quanto riguarda i professionali, il “Nuovo Ordinamento” registra appena lo 0,6% di lodi, con una forte concentrazione di diplomati con il minimo (6,0% prendono 60).

Tendenze rispetto all’anno precedente

Confrontando i dati con l’anno scolastico 2024/2025, si nota una sostanziale stabilità nella percentuale nazionale di lodi (2,9% nel 2026 contro il 2,8% del 2025). Tuttavia, la percentuale di studenti che hanno ottenuto esattamente 100 è calata sensibilmente, passando dal 7,1% dell’anno scorso al 5,3% attuale.

Questa flessione può essere in parte il risultato delle modifiche introdotte quest’anno per l’attribuzione dei punti bonus. La legge di conversione del cd. Decreto Scuola (Legge 30 ottobre 2025, n. 164) ha infatti ridotto a 3 i punti bonus, che è possibile attribuire solo agli studenti che raggiungano la soglia di almeno 90 punti tra credito scolastico, prove scritte e colloquio orale. Nel 2025 invece l’O.M. n. 67/2025, all’art. 16, c. 9, let. c) stabiliva che l’eventuale punteggio integrativo, il c.d. bonus, fino a un massimo di 5 punti, poteva essere assegnato tenendo conto di specifici criteri, che la commissione/classe aveva definito in sede di riunione preliminare, ai candidati che avessero conseguito un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame pari almeno a 50 punti. Si partiva quindi da 80 per poter attribuire fino a 5 punti bonus.

L’effetto sulla Carta del Merito

La riduzione dei 100 ha un impatto diretto anche sul fronte dei benefici economici. La Carta del Merito, riservata agli studenti che conseguono risultati eccellenti alla Maturità, sarà accessibile a un numero inferiore di diplomati.

Analogo discorso vale anche per poter ottenere borse di studio o la riduzione delle tasse universitarie.

Meno 100 e 100 e lode significano infatti meno aventi diritto a questi benefici.

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