La Giunta regionale del Veneto approva un nuovo modello relativo all’inclusione scolastica e introduce un monitoraggio regionale e una nuova figura organizzativa: l’assistente di plesso. Un progetto proposto dall’assessore al Sociale Paola Roma e che punta a rendere il sistema “scuola e disabilità” più equo.
Sono due le novità del modello: una mappatura dettagliata dei dati regionali e l’avvio sperimentale dell’operatore di istituto o di plesso.
Entro maggio 2027 un gruppo tecnico composto da esperti delle Ulss, dei Comuni, dell’Ufficio scolastico regionale, delle università e delle associazioni delle famiglie costruirà un nuovo modello organizzativo regionale. Il monitoraggio sarà completato entro il 31 ottobre 2026 e analizzerà il numero di studenti seguiti, le ore richieste e assegnate, le risorse impiegate e le diverse tipologie di operatori coinvolti.
Figura essenziale è poi l’assistente di plesso, l’altra novità del modello. Un professionista che opererà in modo flessibile all’interno della scuola, garantendo una presenza continuativa e supportando più alunni, anche in situazioni complesse o di emergenza.
La Regione ha anche chiesto alle Ulss di accorpare, dove possibile, le ore di assistenza dei singoli studenti in un unico monte ore per istituto. Obiettivo migliorare la continuità del servizio e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse, senza ridurre il supporto garantito agli alunni.
Si parla da mesi della cosiddetta “riforma della disabilità” che dovrebbe partire dal 1° gennaio 2027. Ma di cosa si tratta? Cosa cambierà? Quali sono i punti interessanti per famiglie e docenti di sostegno?
Ne avevamo parlato, dedicando a questo argomento un focus, la scorsa primavera. Ad agosto, a sei mesi dall’entrata in vigore della riforma, ci sono delle novità.
Intanto dal 30 aprile è disponibile un sito informativo con vari materiali. Ieri, durante la conferenza stampa del Consiglio dei Ministri, la ministra per le disabilità Locatelli ha spiegato che ci sono ulteriori novità:
“Per la carta europea della disabilità sarà possibile fare la richiesta sulla piattaforma INPS come già attualmente, ma anche utilizzare l’app IO. Questa è una novità e andiamo in questa direzione della maggior digitalizzazione per semplificare e sburocratizzare”.
“Ci sarà anche una nuova categoria, cioè una carta destinata alle persone che hanno bisogno di sostegni intensi che sarà determinata dalla lettera A, di persone che hanno bisogno dell’accompagnamento e che hanno una grave disabilità o importanti necessità di supporto. Questo è in linea col decreto 62, la riforma sulla disabilità che stiamo portando avanti”.