Home Alunni Maturità 2019, Invalsi e alternanza non incideranno sull’accesso: la norma nel “milleproroghe”

Maturità 2019, Invalsi e alternanza non incideranno sull’accesso: la norma nel “milleproroghe”

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Dopo le intenzioni espresse nei giorni passati, su test Invalsi e alternanza scuola-lavoro arriva l’accordo in maggioranza, attraverso la formalizzazione nel decreto “milleproroghe”.

Cade l’obbligo di svolgimento dei test

Le agenzie di stampa del 7 settembre hanno comunicato che è stato formalmente depositato nelle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera “un emendamento dai relatori che non sopprime i test nell’ultimo anno delle scuole superiori ma fa sì che la prova non sia requisito – fino all’anno scolastico 2019-2020 e dunque alla maturità del 2020 – per l’accesso all’esame di Stato”.

In pratica, i test invalsi in Italiano, Matematica e Inglese, che le classi quinti della scuola secondaria superiore svolgeranno tra il 4 marzo e il 30 marzo 2019, si faranno ma almeno per anno non saranno vincolanti ai fini dell’Esame di Stato. Cade, quindi, il requisito di accesso alla maturità: uno studenti, di fatto, potrebbe anche assentarsi alle prove e non essere costretto a svolgerle in una prova suppletiva.

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Cade il vincolo anche per l’Asl

Lo stesso criterio viene adottato per l’alternanza scuola lavoro (oggi composta da 200 ore nel triennio finale dei licei e 400 ore in quello degli istituti tecnici e professionali).

Anche in questo caso, l’alternanza scuola-lavoro si svolgerà (forse già dal corso di quest’anno scolastico con un impegno orario ridotto, ma comunque al di fuori delle lezioni curricolari) ma non sarà più da intedersi come requisito per l’accesso agli Esami di Stato conclusivi, come invece era stato previsto dalla Legge 107 del 2015 varata dal Governo Renzi.