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Maturità 2026, al via il 18 giugno: nell’ordinanza tutte le regole del nuovo esame. Pubblicata anche la griglia di valutazione del colloquio

Emanata l’ordinanza ministeriale, in corso di registrazione presso i competenti organi di controllo, che disciplina lo svolgimento dell’esame di maturità per l’anno scolastico 2025/2026.

La sessione d’esame inizierà ufficialmente giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30 con lo svolgimento della prima prova scritta.

Requisiti per l’ammissione

Per essere ammessi all’esame, i candidati interni devono aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore annuale e aver partecipato alle prove INVALSI durante l’ultimo anno. È inoltre richiesto lo svolgimento delle attività di formazione scuola-lavoro.

Dal punto di vista delle valutazioni, è necessario un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina, anche se il consiglio di classe può deliberare l’ammissione anche con una valutazione inferiore in una o più materie, purché adeguatamente motivata.

Un’attenzione particolare è rivolta al voto di comportamento: se pari a sei decimi, il candidato dovrà presentare un elaborato critico sulla cittadinanza attiva durante il colloquio; se inferiore a sei decimi, non si viene ammessi.

Le prove scritte

L’esame si articola in prove:

  • Prima prova scritta (18 giugno): accerta la padronanza della lingua italiana e le capacità critiche attraverso diverse tipologie testuali (artistica, letteraria, scientifica, ecc.).
  • Seconda prova scritta (19 giugno): verte sulle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, si trasforma in una prova unica integrata basata sulle competenze in uscita e sui nuclei tematici fondamentali.
  • Terza prova scritta (25 giugno): prevista solo per specifici indirizzi, come le sezioni EsaBac e i licei con opzioni internazionali.

Il colloquio pluridisciplinare

Il colloquio ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) dello studente. La prova inizia con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso personale e scolastico, avvalendosi anche delle informazioni contenute nel Curriculum della studentessa e dello studente.

Il colloquio prosegue con domande sulle quattro discipline specifiche individuate dal Ministero e include l’analisi delle esperienze di formazione scuola-lavoro (o apprendistato) e la verifica delle competenze di educazione civica.

Crediti e valutazione finale

Il punteggio finale è espresso in centesimi e si compone come segue:

  • Credito scolastico: fino a un massimo di 40 punti (accumulati nel triennio: 12 per il terzo anno, 13 per il quarto e 15 per il quinto).
  • Prove scritte: fino a 20 punti per ciascuna prova.
  • Colloquio: fino a 20 punti.

Il punteggio minimo per superare l’esame è di 60 centesimi.

La commissione può integrare il voto fino a 3 punti per i candidati meritevoli e, all’unanimità, può attribuire la lode a chi raggiunge il massimo punteggio senza integrazioni, a condizione di aver ottenuto il massimo credito scolastico e il massimo punteggio nelle prove.

Valutazione del colloquio

Al colloquio, la Commissione assegna fino ad un massimo di venti punti, tenendo a riferimento indicatori, livelli, descrittori e punteggi indicati nell’Allegato A Griglia di valutazione della prova orale.

Commissioni d’esame

Le commissioni sono costituite da un presidente esterno all’istituzione scolastica, due membri esterni e due membri interni per ciascuna delle due classi abbinate. La partecipazione ai lavori della commissione costituisce un obbligo di servizio per il personale docente e i dirigenti.

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