In vista dell’esame di Maturità per l’anno scolastico 2025/2026, il credito scolastico si conferma un pilastro fondamentale per il voto finale, rappresentando il riconoscimento dell’impegno profuso dagli studenti nell’ultimo triennio.
Secondo quanto stabilito dall’O.M. n. 54 del 26 marzo 2026 , il punteggio massimo destinato al credito scolastico è di 40 punti.
Questa dotazione viene ripartita progressivamente: fino a 12 punti per il terzo anno, 13 punti per il quarto e un massimo di 15 punti per il quinto anno.
Un aspetto cruciale riguarda l’incidenza della valutazione del comportamento sulla determinazione del credito.
L’Ordinanza specifica che l’attribuzione del punteggio più alto all’interno della fascia spettante (basata sulla media dei voti) è subordinata a un voto di comportamento pari o superiore a nove decimi. Questa regola non si applica solo all’ultimo anno, ma riguarda anche gli studenti che frequentano attualmente il terzultimo e il penultimo anno.
Per chi usufruisce dell’abbreviazione per merito, il consiglio di classe può attribuire i 15 punti massimi per l’anno non frequentato solo se la condotta nella penultima classe è almeno di nove decimi; con un otto, il credito scende a 14 punti.
Il percorso dello studente non si limita alle sole materie curricolari. Le attività di formazione scuola-lavoro (PCTO) concorrono attivamente alla valutazione delle discipline di riferimento e del comportamento, influenzando così il calcolo del credito. Inoltre, i docenti di religione cattolica e quelli delle attività alternative partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe per l’attribuzione del punteggio. Il consiglio tiene conto anche degli elementi forniti da tutor ed esperti coinvolti in attività di ampliamento dell’offerta formativa.
Il credito viene attribuito dal consiglio di classe davanti al quale si sostiene l’esame preliminare, basandosi sul curriculum scolastico e sui risultati delle prove stesse. Se mancano le promozioni agli anni precedenti, possono essere assegnati d’ufficio 7 punti per la terza e 8 per la quarta.
In questo caso, il credito è maturato nel secondo e terzo periodo didattico, con un calcolo che può arrivare a 25 punti per il secondo periodo (riferito alla quarta classe) e il resto per il terzo periodo.
Per questi studenti, il credito è distribuito al termine della seconda, terza e quarta classe.