Maturità 2026, ci siamo. Dopo che il 26 gennaio, il portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito è entrato in una fase di aggiornamento proprio nelle sezioni dedicate alla Maturità sono state pubblicate le materie esterne dell’Esame di Stato.
Ecco quali sono le materie per indirizzo di studi:
Per i Licei, le materie scelte sono: Latino per il Classico; Matematica per lo Scientifico, anche per l’opzione Scienze applicate e la sezione a indirizzo Sportivo; Lingua e cultura straniera 1 per il Liceo linguistico; Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane (Diritto ed Economia politica nell’opzione Economico-sociale); Discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo artistico; Teoria, analisi e composizione per il Liceo musicale; Tecniche della danza per il Liceo coreutico.
Per gli Istituti tecnici: Economia aziendale per l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” (anche nelle articolazioni “Relazioni internazionali per il marketing” e “Sistemi informativi aziendali”) e Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”; nell’indirizzo “Informatica e telecomunicazioni”, Sistemi e reti sia per l’articolazione “Informatica” che per l’articolazione “Telecomunicazioni”; Produzioni vegetali per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell’ambiente e del territorio” degli Istituti agrari (Viticoltura e difesa della vite per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”).
Cosa cambierà alla Maturità 2026? La riforma dell’esame di stato si traduce in alcuni articoli nel decreto legge n. 127, del 9 settembre scorso, sulle “misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026”, denominato anche Dl Maturità.
Il decreto è diventato legge lo scorso 28 ottobre con l’approvazione definitiva alla Camera. Come si svolgerà il prossimo esame di maturità? Cosa cambia per gli docenti?
Le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri anziché sette, di cui due interni, due esterni e un presidente esterno. Contestualmente, aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e 11 milioni nel 2027. Rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90, e non più da 97.
Il cambiamento è anche formale: si passa dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno all’”Esame di Maturità”.
Per gli esami di Stato del 2025 i compensi destinati ai commissari e ai presidenti di commissione sono rimasti invariati rispetto al passato: importi che, incredibilmente, sono fermi al 2007. A stabilirli è il decreto interministeriale del 24 maggio 2007, mai aggiornato nei diciotto anni successivi. Un’anomalia che desta perplessità e malcontento tra chi opera nel mondo della scuola, specie in un contesto in cui l’inflazione e l’aumento del costo della vita hanno reso quei numeri sempre più lontani dalla realtà attuale.
Come ampiamente riportato, (leggi l’articolo), i compensi lordi previsti sono:
A questi si aggiungono rimborsi chilometrici (0,50 euro/km) e indennità giornaliera in caso di trasferta, calcolate in base alla distanza e al numero di giorni di presenza.
Per ricostruire lo scenario precedente al 2007 abbiamo letto la circolare ministeriale n. 104 del 1999 che stabiliva compensi forfettari suddivisi in due voci (ovviamente in Lire): funzione e trasferta.
Conversione effettuata al tasso ufficiale di 1 € = 1.936,27 lire.
In caso di più classi o commissioni, era previsto un compenso aggiuntivo proporzionale, senza incremento per la trasferta.
Conversione effettuata al tasso ufficiale di 1 € = 1.936,27 lire.