“Nessun giovane contro giovani”. È il messaggio affidato ai social da Luigi Sofia, docente e militante politico – già ospite de La Tecnica della Scuola – dopo le critiche scaturite dalla sua proposta di eliminare la riserva del Servizio Civile Universale e Nazionale dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Una battaglia per la quale Sofia si è mobilitato, insieme al suo gruppo, lanciando una petizione al Ministero dell’Istruzione e del Merito.
“Ho creato nel 2019 questa pagina quando esisteva un movimento molto forte di precari storici che rivendicavano la stabilizzazione dopo i 36 mesi di servizio”, si legge nel post. “Seguivo quelle call con grande rispetto, nonostante io fossi un insegnante alle prime armi. Prima di ogni concorso ordinario era necessario per le assemblee stabilizzare il personale precario. Ero d’accordo. Anche se non spettava a me. Anche se non ero tra quelli. Anche se non mi riguardava. Anche se non era direttamente legato al mio interesse”.
“Ma era giusto”, prosegue Sofia. “E io considero ingiusto che esistano persone con tanti anni di servizio che hanno perso il lavoro o la continuità didattica a favore di chi ha meno anni di servizio ma ha svolto il servizio civile. Lo trovo sbagliato. Stop. Nessun giovane contro giovani. È il mio pensiero. Ma mi rendo conto che il buon senso, l’interesse generale, vale, finché non tocca il proprio interesse individuale. E loro dividono”, conclude Sofia. “E si divertono. E allora meglio essere un rompi***, senza mai perdere se stessi e la propria coscienza. Buona domenica”.