Home Attualità Maturità, Bianchi: “L’elaborato non è una tesina. Ecco quali tracce avrei dato”

Maturità, Bianchi: “L’elaborato non è una tesina. Ecco quali tracce avrei dato”

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Gli esami di maturità si avvicinano e il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, nel corso di una lunga intervista al portale Skuola.net, ha lanciato diversi messaggi a ragazze e ragazzi che si apprestano al passo conclusivo della loro carriera scolastica.

Maturità ridotta senza prove scritte?

“Non è affatto ridotta, non è un sottoesame, abbiamo deciso di avere una prova scritta che è un elaborato e non come pensa qualcuno una tesina. Concordi un tema coi tuoi docenti, che ti permetta di esplorare non solo quello che sai ma quello che hai imparato durante l’anno scolastico. È una bellissima forma d’esame, ho parlato con tantissimi ragazzi, vedo la straordinaria serietà con la quale stanno affrontando questo. Si impara ad affrontare un dibattito, un contraddittorio. È un esame che ha una sua identità, una sua specificità e parte da quello che si è vissuto in quest’anno”.

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“I ragazzi hanno diritto ad essere valutati. Le valutazioni saranno serie. C’è molta più enfasi sull’elaborato. Non c’è solo l’esame ma ciò che c’è dopo l’esame, nel prosieguo della propria vita. Una prova ponderata e ragionata. Maturità è anche valutare tu stesso le tue capacità. L’esame di Stato ti fa concludere un percorso iniziato quand’eri un bambino, poi sei diventato un adolescente, alla fine fa una verifica con te stesso, con i professori, con lo Stato. È un paletto che ti fa concludere un percorso, un rito di passaggio ma anche un rito di iniziazione, che sarà l’università, un Its o il mondo del lavoro. La maturità è importante per te, e farti dire che hai chiuso un percorso. Lo Stato mette una bandiera su un percorso. Da lì in poi inizia un’altra fase”.

Elaborato anche l’anno prossimo?

“Vedremo quella attuale, ci ragioniamo su. Abbiamo vissuto un anno pericolosamente, in cui sembrava tutto sospeso. Ci è mancato il vivere assieme, sono eventi che vanno digeriti. È importante mantenere questo rito del “è finita una fase, iniziamone un’altra”.

Quali tracce ci sarebbero state

“Io avrei dato come tema i primi tre articoli della Costituzione, o uno dei tre o tutti e tre. Una Repubblica fondata sul lavoro, i diritti sul tema fondante della solidarietà e l’eguaglianza, uguale diritto di essere diversi. Sono i temi su cui puoi ragionare per tutta la vita”.

Notte prima degli esami

“Dico di guardarvi indietro, come siete cambiati nel tempo, voi e i vostri amici. Vi fermate, ciò che dovevate scrivere l’avete scritto. Dopo l’esame prendetevi un periodo per fare festa insieme ai vostri amici”.

“La notte prima degli esami ho dormito. Il mio voto di maturità? 56 su 60. ho fatto il liceo scientifico, mi è piaciuto. In ginnastica andavo male ma mi sono appassionato molto di storia. In estate facevo molta attività di volontariato, la consiglio. Poi ho fatto Scienze Politiche ed Economia”.

“Ringrazio tutti i ragazzi e le ragazze, anche gli anni difficili rimarranno tra i ricordi, andiamo avanti!” ha concluso il ministro Patrizio Bianchi.

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