Torna “Maturità al sicuro”, la campagna di sensibilizzazione promossa dal Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica in collaborazione con Skuola.net, arrivata alla diciannovesima edizione. L’iniziativa, scrive l’Ansa, nasce dall’analisi dei comportamenti e delle credenze degli studenti e punta a contrastare le fake news sull’esame di Stato, favorendo un clima più sereno durante le prove.
Secondo un monitoraggio realizzato da Skuola.net su un campione di 1.000 maturandi, il 20% degli studenti è convinto di poter trovare online informazioni utili prima dell’apertura dei plichi ministeriali. In particolare, il 13% pensa che possano circolare in anticipo gli argomenti delle prove, mentre il 7% ritiene di poter reperire addirittura il testo integrale delle tracce.
La ricerca evidenzia inoltre che il 16% dei candidati trascorrerà la vigilia dell’esame sveglio fino a tardi, o si alzerà all’alba, per controllare social network e siti specializzati alla ricerca di anticipazioni. Un ulteriore 30% resterà invece sveglio per ripassare. Come riporta l’agenzia, l’80% degli studenti è consapevole che in rete circolano previsioni, “totoesame” e materiali per il ripasso.
Sul fronte dei dispositivi elettronici, l’85% dei maturandi sa che lo smartphone deve essere consegnato alla commissione prima di sedersi al banco, pena l’invalidazione della prova e dell’esame. Tuttavia, il 10% ritiene di poter tenere il cellulare in tasca purché spento, mentre il 5% crede di poterlo utilizzare rischiando soltanto una riduzione del voto finale. Non mancano dubbi nemmeno sugli smartwatch.
Quasi uno studente su cinque, il 19%, potrebbe incorrere nell’esclusione. Il 16% pensa infatti di poterli indossare se disconnessi da Internet, mentre il 3% ritiene di poterli usare. La confusione riguarda anche l’intelligenza artificiale. Quasi un quarto dei maturandi, il 23%, è convinto di poter portare in aula dispositivi tecnologici e app capaci di utilizzare l’IA senza connessione.