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Maturità, ecco i dati dell’anno scorso: aumento dei diplomati con lode, diminuiscono i 60

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Sono disponibili sul sito del ministero dell’Istruzione gli approfondimenti statistici relativi agli esiti degli Esami di Stato del secondo ciclo e degli scrutini intermedi e dell’Esame di Stato della Scuola secondaria di I grado per l’anno scolastico 2018/2019.

Anche con l’Esame del 2019, il primo sostenuto con la nuova normativa, si conferma un lieve aumento degli studenti ammessi alle prove (il 96,1% degli scrutinati, rispetto al 96% del 2017/2018) e dei diplomati totali, il 99,7% rispetto al 99,6% dell’anno scolastico precedente.

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Le Regioni con più studenti ammessi: Valle d’Aosta, Molise, Basilicata. In tutte le Regioni la percentuale di diplomati è stata superiore al 99%. Per quanto riguarda gli ammessi all’Esame, le Regioni con la percentuale più alta sono state Valle d’Aosta (99,9%), Molise (98%), Basilicata (97,6%), a fronte del 96,1% nazionale.

In coda, Toscana (95,2%), Liguria (94,4%), Sardegna (91%). Continua ad aumentare la percentuale di ragazze e ragazzi che conseguono il diploma con lode e diminuiscono i voti più bassi.

I 100 e lode sono stati nel 2019 l’1,5% (erano l’1,3% l’anno precedente). I 100 sono stati il 5,6% (nel 2017/2018 erano il 5,7%).

I voti fra 91 e 99 sono saliti dal 9 al 9,7%. Gli 81-90 sono scesi al 16% (erano il 19,6%). I voti 71-80 sono, secondo i dati pubblicati, il 28,7% (erano il 28,9% nel 2017/2018). I 61-70 salgono dal 27,7% al 31,4%.

I diplomati con il minimo dei voti, 60, sono diminuiti dal 7,8% al 7%. In media gli studenti si sono diplomati con un voto finale pari a 73,3.

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Quest’anno tutti avranno la possibilità di sostenere le prove, tenuto conto del periodo dell’emergenza, ma i crediti di accesso relativi alla classe V e il voto finale saranno comunque basati sull’impegno di tutto l’anno.

Il decreto indica, poi, una doppia possibilità.

Se i ragazzi potranno rientrare a scuola entro il 18 maggio, ci sarà un esame con commissione interna. La prima prova, Italiano, sarà preparata dal Ministero.

La seconda, quella diversa per ciascun indirizzo, sarà predisposta dalle commissioni. Poi ci sarà l’orale. Se non si rientra a scuola, è previsto il solo colloquio orale.

Resta ferma la necessità di raggiungere almeno il punteggio di 60/100 per ottenere il diploma.

LEGGI IL TESTO DELL’ORDINANZA (CLICCA QUI)