Brutto episodio in una scuola del catanese. Come riporta il giornale locale La Sicilia, circa quaranta ragazzi sono stati i protagonisti di una mega rissa che è degenerata al punto da causare il ferimento del responsabile della sicurezza dell’edificio.
L’allarme è scattato quando un docente ha visto quanto stava accadendo e ha chiamato d’urgenza il responsabile della sicurezza del complesso. L’uomo è intervenuto senza esitazione. “Stavano dando botte a più non posso”, ha raccontato l’uomo, ancora scosso, “il mio unico pensiero era fermarli, evitare il peggio per quei ragazzi”.
Tuttavia, il tentativo di interposizione, non solo non è riuscito, ma ha reso l’addetto alla sicurezza un bersaglio collaterale della furia incontrollata. Gli studenti, nel marasma generale, avrebbero infatti inveito anche contro l’adulto. L’aggressione fisica è stata repentina e violenta: l’uomo è stato raggiunto da un pugno sferrato in pieno petto.
Questo dettaglio, già grave di per sé, assume connotazioni drammatiche a causa delle condizioni di salute preesistenti dell’agente: l’uomo è infatti portatore di un pacemaker. L’impatto ha causato un dolore acuto e immediato. “Ho avvertito subito un dolore fortissimo al petto”, ha raccontato. La perdita di equilibrio è stata quasi istantanea; l’uomo è caduto violentemente, battendo la testa contro una parete adiacente.
L’impatto è stato sufficientemente forte da fargli perdere conoscenza. Il responsabile della sicurezza si è risvegliato solo all’interno del Pronto soccorso ospedaliero, dove ha ricevuto le prime cure. Mentre si trovava sotto l’assistenza medica, ha sporto denuncia formale alla polizia provinciale di Catania, dando così il via ufficiale all’inchiesta. Attualmente, il responsabile della sicurezza si trova a casa, in convalescenza. Le sue condizioni, pur non destando preoccupazioni immediate per la vita, sono state definite serie: l’uomo ha riportato forti traumi e dolori diffusi in tutto il corpo a seguito della caduta e dell’aggressione.