Prima Ora | Notizie scuola del 12 maggio 2026

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
12.05.2026

Un Catullo contemporaneo, ucciso tra i dissidi dei social. Nuovo romanzo noir di Daniela Longo

Esce per Coda di Volpe edizioni, “Indizi diversi. La stana morte di Catullo”, 18,000 Euro, di Daniela Longo, docente e scrittrice, che già abbiamo incontrato in un precedente giallo, risolto da una prepotente, per intelligenza e intuito, commissaria, Bea Bannò.

Con questo romanzo, l’autrice è ora alle prese con un noir nel quale si percorre la vita del poeta latino Catullo, ma ambientato nella contemporaneità dei social e delle sregolatezze di certi siti ambigui, dentro i quali il poeta si trova come il pesce nel mare.

Amante fascinoso, bisessuale, artista abbastanza noto, è attratto da Clodia, giornalista di grido e d’attrazione con la quale, più che amoreggiare, litiga, fino a quando non viene trovato morto stecchito, forse per causa di una overdose di cui è visibile un puntino sul collo, mentre un orecchino viene rinvenuto accanto al corpo.

Da qui le indagini, della cui risoluzione si occupa l’ispettore Carlo Fabrizi a cui si affiancano una serie di detective romani, fra cui la bella e perspicace, nonché già conosciuta, commissaria Bea Bannò, siciliana, trasferita a Roma, ma ora con un amore tossico da gestire.

Questa la cornice all’interno della quale girano altri personaggi, tanti, compreso il fratello di Catullo, Quinto, misteriosamente morto in Turchia, con le sue ambigue amicizie, fra cui una drag queen, un maschio travestito, tale Iano Mangani, di cui man mano si sapranno le gesta misteriose e sordide. Sullo sfondo, ma con evidenza sempre più chiara, il traffico di organi.

Voce narrante, con invenzione singolare ma non nuova nella letteratura, quella dello stesso Catullo che tuttavia, dalla sua posizione di trapassato, dovrebbe sapere tutta la verità, nient’altro che la verità, quella certa che, se i mortali non conoscono, come un’altra cultura letteraria ha narrato, i morti sanno bene, essendo appunto nel regno delle verità e non solo. Da qui il ruolo del medium e dunque del fantasma, evocato nel buio del mistero, che declama, come il padre di Amleto, il nome del suo assassino, o quelle altre trapassate delle streghe che raccontano a Macbeth il suo destino.  

Romanzo che intriga certamente, dallo stile chiaro e dai dialoghi serrati e senza ammiccamenti retorici o barocchismi. Che va al sodo e alla concretezza dei fatti, mentre si snoda la vicenda intercalata da tanti personaggi, le cui apparizioni in qualche modo servono all’economia della narrazione, i cui accenti non fanno mai abbassare la tensione che si respira fra uno svelamento e l’altro, un indizio e l’altro, un raccapriccio e l’altro, in attesa che il colpevole compaia.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate