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Meglio le ripetizioni in presenza o quelle online?

Basta farsi un giro su uno dei siti in cui si vende e si compra di tutto per trovarne a centinaia: docenti di lettere, matematica, inglese e qualsiasi altra disciplina che offrono i propri servigi a prezzi che variano in base all’età e agli anni di esperienza nell’ambito dell’insegnamento.  La ricerca di un docente per sostenere i propri figli in una certa disciplina – operazione che prima era gestita con il passaparola tra amici e parenti, unica garanzia per trovare serietà e preparazione professionale – adesso è una transazione come un’altra che si può tranquillamente effettuare online.

Già da tempo moltissimi docenti in tutta Italia si sono lanciati sul nuovo mercato apertosi grazie all’avvento del web, ne abbiamo parlato proprio quando il fenomeno cominciava a svilupparsi.

Tuttavia, anche a distanza di tempo, la domanda resta e in molti continuano a porsela: meglio le ripetizioni online o le vecchie lezioni in presenza, di solito a casa del docente, a volte direttamente dall’alunno ‘bisognoso’?

Qualche mese fa linkoristano.it si è posto il problema, chiedendosi quale fosse, tra i due, il metodo più efficace. Partendo dall’evidenza che le ripetizioni scolastiche rappresentano una risorsa fondamentale per affrontare le difficoltà nello studio e migliorare il rendimento in modo significativo e che il supporto di un insegnante privato può fare la differenza, il quotidiano sardo ha analizzato i vantaggi dell’una e dell’altra modalità di lezione.

Di certo, tra i vantaggi delle classiche lezioni in presenza c’è l’interazione diretta tra lo studente e l’insegnante. Quest’ultimo, dal vivo, è in grado di comprendere meglio le necessità dello studente – visto tra l’altro che i tempi per rendere efficace l’intervento sono di solito brevi – adattando le lezioni private ai ritmi e alle modalità di apprendimento del discente. I corsi a domicilio garantiscono, inoltre, un ambiente familiare e confortevole in cui ci si può guardare negli occhi: sarà più facile, per il docente, valutare i progressi dell’alunno e bilanciare al meglio il suo intervento. Un migliore controllo, dunque, sulla qualità dell’insegnamento.

Passando ad analizzare, poi, le ripetizioni online che si affermano sempre di più come alternativa moderna ed efficace alle lezioni in presenza, linkoristano.it ne elenca i seguenti benefici: gli studenti possono accedere a corsi privati senza limiti geografici, le piattaforme digitali offrono materiali interattivi che migliorano l’apprendimento, la possibilità di registrare le lezioni permette di rivedere i contenuti in qualsiasi momento.

Alla fine, comunque, è normale che la famiglia di ogni studente – non dimentichiamo che sono i genitori ad assumersi l’onere economico delle lezioni private – sceglierà una delle due opzioni in base al profilo del proprio figliolo, i suoi tempi e ritmi di apprendimento, la sua maggiore o minore apertura ai ‘contatti ravvicinati’ con docenti sconosciuti, il budget familiare – perché no – considerato che in genere i costi delle lezioni online sono più accessibili.

Ma il presupposto da cui parte l’organo di informazione sardo –  le ripetizioni scolastiche rappresentano una risorsa fondamentale per affrontare le difficoltà nello studio e migliorare il rendimento in modo significativo e che il supporto di un insegnante privato può fare la differenza – non lo condividiamo.

In un ipotetico, ideale, sistema scolastico, studentesse e studenti non dovrebbero avere bisogno di lezioni private: nella scuola ideale i docenti fanno in modo che nessun alunno rimanga indietro, durante l’anno scolastico i consigli di classe organizzano percorsi di recupero periodici per gruppi di livello, al pomeriggio la scuola resta aperta per consentire a tutte e a tutti di acquisire le conoscenze e competenze mancanti anche attraverso attività alternative, che non siano la ripetizione di quelle del mattino. E tanto altro ancora, sempre considerando che è un dovere della scuola fare in modo che tutti gli studenti acquisiscano i livelli richiesti, non foss’altro che quelli minimi. Senza che questi debbano ricorrere a docenti privati, fatto che per la scuola rappresenta sempre una sconfitta.

Abbiamo parlato di scuola ideale. Ma è davvero così difficile organizzare il tempo scuola in modo tale che a nessun docente venga mai in mente – durante un ricevimento – di dire a dei genitori che il figlio o la figlia avrebbe bisogno di un aiuto nella sua materia?

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