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Mense scolastiche, situazioni di illegalità e degrado: le reazioni politiche

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La situazione drammatica delle mense scolastiche emersa a seguito del monitoraggio di controllo condotto dai carabinieri del Nas dall’inizio dell’anno scolastico ha suscitato molte altre reazioni politiche, oltre a quello della Ministra Grillo.

Salvatore Giuliano, sottosegretario all’Istruzione del MoVimento 5 Stelle, in una nota ha scritto: “Le ispezioni dei Nas nelle mense scolastiche hanno evidenziato un quadro a dir poco ripugnante e scandaloso. Una mensa su tre presenta irregolarità: dalle carenze igieniche alle omissioni di tracciabilità degli alimenti e agli illeciti penali, come la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. È gravissimo. I genitori devono poter mandare i propri figli a scuola con la sicurezza che ci siano persone e un sistema all’altezza di prendersi cura di loro. Il fatto che addirittura venga messa a rischio la salute dei più piccoli, così come dei docenti che mangiano a mensa, per inefficienze e mancanze di questo tipo è intollerabile. Bene hanno fatto i Nas a sospendere il servizio di 7 mense dove la situazione era particolarmente grave”.

Sempre il M5S, questa volta i parlamentari nelle commissioni Cultura di Camera e Senato, scrive: “La situazione di illegalità e degrado messa in luce dal monitoraggio avviato dal Comando per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, in 81 strutture scolastiche, delle 224 ispezionate, è allarmante e gravissima”.

In mezzo alla notizia

“I controlli avviati da questo Governo ne testimoniano l’attenzione ai temi della salute delle persone più fragili tra le quali i bambini. I servizi di refezione all’interno delle scuole tuttavia sono prevalentemente di competenza comunale.”, proseguono. “È evidente quanto sia complesso garantire attraverso le procedure di appalto del servizio gli standard minimi così come previsti dai regolamenti comunali e dalle indicazioni regionali in merito. Inoltre i menù spesso non vengono vidimati dalle ASL e non prevedono cibi biologici, a km zero né stagionali; gli ambienti in cui i cibi vengono preparati dovrebbero essere sottoposti a norme igieniche stringenti e da ultimo si riscontra l’utilizzo generalizzato di stoviglie usa e getta non compostabili. È necessario prevedere una riorganizzazione del settore pretendendo il rispetto dei regolamenti e delle norme esistenti.”, concludono.

“Un vero e proprio “verminaio” quello scoperchiato dai Nas e dal Ministero della Salute, che preoccupa e indigna” scrive invece il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali. “Una situazione – prosegue il leader di SI – immorale e non degna di un Paese civile nel terzo Millennio e che mette a rischio la salute dei nostri bambini e ragazzi”. Ora ci aspettiamo che gli  Enti locali e le autorità scolastiche intensifichino i controlli e non permettano più situazioni di questo genere.” Ma non sarà male – conclude Fratoianni – che anche il ministro “dell’istruzione  leghista” invece di preoccuparsi del presepe o di partecipare al chiacchericcio sui compiti per le vacanze si attivi e attivi il Miur e gli Uffici Scolastici territoriali su questo fronte per evitare situazioni di questo genere in futuro .”