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Mobilità: 4mila docenti lasciano il posto di sostegno per passare su posto comune

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I primi dati complessivi sulle operazioni di mobilità mettono già in evidenza un tema importante: 4mila docenti specializzati e titolari su posti di sostegno hanno ottenuto il passaggio su posto comune.
“Le nostre previsioni si sono puntualmente verificate – commenta la segretaria generale di Cisl Scuola Maddalena Gissi – noi avevamo parlato di 4-5mila trasferimenti e adesso i dati ufficiali ci danno ragione”.
Questo significa che, in prospettiva, le difficoltà di copertura dei posti di sostegno continueranno ad aumentare, a tutto discapito degli alunni con disabilità che, sempre più frequentemente, dovranno “accontentarsi” di avere docenti privi di specializzazione.
Il problema è di difficile soluzione perchè i meccanismi contrattuali oggi in vigore non consentono di offrire ai docenti di sostegno specializzati nessuna genere di “incentivo” per rimanere sul proprio posto.
Ci sono, è vero, docenti di sostegno che, per passione, continuano a rimanere sul proprio posto anche ben oltre il quinquennio obbligatorio, ma si tratta di una minoranza: una buona parte di specializzati, al contrario, appena è possibile chiede di avere una cattedra di posto comune.
Sta di fatto che, a questo punto, a settembre decine di migliaia di cattedre di sostegno rimarranno vacanti; la maggior parte saranno coperte da docenti non specializzati e ci saranno persino classi con alunni con disabilità in cui tutti i docenti del team saranno privi si adeguata formazione.
Ed è questo uno dei motivi per cui il Ministero sta lavorando per avviare già da settembre i corsi di formazione di 25 ore obbligatorie per tutti i docenti di sostegno e curricolari che operano in classi con alunni con disabilità; ma come abbiam già avuto modo di scrivere, i sindacati non sono affatto d’accordo.