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01.05.2026

Mobilità condizionata per perdenti posto, la prima preferenza non è la scuola di attuale titolarità

Una docente X ci pone la seguente domanda: “Sono stata individuata docente perdente posto per l’anno scolastico 2026/2027, ho presentato ddomanda di mobilità condizionata a permanere nella mia scuola di attuale titolarità. La dirigente scolastica della mia scuola mi ha raccomandato di inserire come prima preferenza proprio la mia attuale scuola, perchè lo dice espressamente la normativa vigente sulla mobilità 2025-2028”. Faccio bene a inserire la mia scuola di attuale titolarità come prima preferenza? Il consiglio dato dalla mia dirigente è corretto?

Domanda condizionata e preferenze

Rispondiamo alla docente X che la sua dirigente scolastica non ha dato una informazione corretta e la normativa vigente sulla mobilità 2025-2028 non dice affatto che la prima preferenza da inserire in domanda debba essere quella il cui codice meccanografico coincide con la scuola di titolarità.

Va precisato, per dovere di una informazione normativa corretta, che la docente X non deve inserire come prima preferenza il codice meccanografico della scuola di attuale titolarità e la relativa denominazione in chiaro di tale istituzione scolastica, anche perché il docente perdente posto ad aprile 2026 è ancora pienamente titolare della scuola al momento della domanda, è semplicemente un potenziale perdente posto dopo gli esiti della mobilità del 29 maggio e comunque a partire dall’1 settembre 2026. Inoltre la docente X rispondendo negativamente nel modulo alla richiesta “Il docente intende comunque partecipare al movimento a domanda?” sta implicitamente condizionando la domanda alla permanenza nella scuola di attuale titolarità.

Invece si possono indicare scuole dello stesso comune di titolarità e, solo nel caso si vogliano esprimere scuole di altri comuni o preferenze sintetiche di altri comuni o distretti, si è OBBLIGATI a inserire il codice meccanografico dell’intero comune di titolarità prima di esprimere altre preferenze provinciali esterne allo stesso comune di titolarità.

Domanda condizionata e preferente interprovinciali

Chi è individuato perdente posto nella provincia “P” per la scuola “S”, ma ha intenzione di fare domanda condizionata a permanere nella scuola “S”, ma allo stesso tempo vuole tentare di approdare nella provincia “Q”, se lo desidera può indicare come prime preferenze quelle desiderate della provincia “Q”, poi potrebbe indicare le scuole del comune in cui è ubicata la scuola “S” e se vuole inserire scuole di altri comuni diversi da quello di attuale titolarità della provincia “P”, deve prima indicare l’intero comune di titolarità in cui si trova anche la scuola “S”. In tal caso il sistema provvederà in prima istanza a soddisfare il docente nelle preferenze espresse nella provincia “Q” anche se ci fosse l’opportunità di riavere la scuola “S”, se non dovesse essere soddisfatta la mobilità interprovinciale richiesta come prioritarià, il sistema considera lo status giuridico di domanda condizionata e verifica la disponibilità della scuola “S” e se la trova, mantiene il docente nella scuola di attuale titolarità, altrimenti verifica le successive preferenze. In caso di mancata soddisfazione il sistema prosegue d’ufficio e assegna il posto disponibile più vicino alla scuola di attuale titolarità.

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