Il mese di maggio rappresenta un passaggio decisivo per molti docenti che attendono l’esito delle operazioni di mobilità. In questa fase, infatti, si concentrano attività fondamentali che riguardano sia l’inserimento dei dati sia la gestione delle domande presentate.
L’art. 2 dell’O.M. 43 del 12 marzo 2026, nel regolamentare i tempi per le operazioni di mobilità, dispone che le domande di mobilità siano comunicate al SIDI entro il 7 maggio al fine di procedere alla pubblicazione dei movimenti il 29 maggio 2026.
La procedura operativa prevede che gli UST (Uffici Scolastici Territoriali), accertata la disponibilità dei posti e acquisite le domande di mobilità, inseriscono al SIDI, entro oggi 4 maggio, i posti vacanti e disponibili ed entro il 7 maggio le domande di mobilità prodotte dai docenti al fine di consentire al sistema di incrociare i dati relativi ai posti vacanti e disponibili con le richieste dei docenti.
L’algoritmo della mobilità, acquisiti i dati sia dei posti disponibili sia le domande con le relative preferenze dei docenti, in modo sequenziale applica le tre fasi previste dal CCNI, che consistono nel:
• trasferimento da una scuola a un’altra nello stesso comune
• trasferimento da una scuola di un comune a un’altra scuola di un altro comune nella stessa provincia e il passaggio da posto di sostegno o posto comune o viceversa
• trasferimento da una provincia a un’altra e i passaggi di cattedra e di ruolo
Prima di procedere all’assegnazione delle sedi richieste, l’algoritmo procede ad assegnare le sedi ai docenti che usufruiscono delle precedenze; successivamente analizza i punteggi dei singoli candidati e le sedi richieste.
Nel caso di due docenti richiedenti la stessa sede, procede mettendoli in ordine di punteggio totale e analizzando le singole richieste, assegnando la sede al docente che ha espresso una preferenza analitica rispetto a quella sintetica.