Prima Ora | Notizie scuola del 4 maggio 2026

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04.05.2026

“L’Europa  in classe”: 11 istituti delle Marche in rete  per costruire il futuro della cittadinanza europea

Europa in classe è la rubrica ideata dall’euro parlamentare Giusi Princi, adesso entra nel curriculo scolastico italiano e si candida a diventare esempio replicabile in altri Paesi  europei. Undici istituti scolastici di primo e di secondo grado delle  Marche hanno  infatti gettato le  basi  del primo modello  scolastico europeo strutturato di  educazione alla cittadinanza europea sottoscrivendo l’accordo di rete , “Europa in classe “ , di durata biennale, coordinato  dall’Istituto d’Istruzione Superiore  “C. Urbani” di Porto Sant’Elpidio.

Obiettivi educativi e formativi

La vasta rete interprovinciale, ufficializzata  in provincia di Ancona nell’ambito di un’importante cerimonia in presenza delle massime autorità  istituzionali e dell’europarlamentare On. Giusi Princi già stimata dirigente scolastico, componente della Commissione Cultura e Istruzione in Parlamento europeo , vede collaborare scuole del fermano, del maceratese e del piceno. L’obiettivo dell’accordo è quello di accompagnare i giovani studenti all’acquisizione dei valori europei, attraverso la conoscenza delle istituzioni europee.

 Un progetto sperimentale innovativo da inserire all’interno del percorso curriculare di educazione civica  che funge anche da arricchimento delle programmazioni disciplinari esistenti.

L’On. Princi  metterà gratuitamente a disposizione delle scuole della rete le  videolezioni tematiche  della sua rubrica pubblicata settimanalmente sui suoi canali social “Europa in classe”  corredate da preziosi  approfondimenti tematici ( regolamenti, direttive..) , facendosi, promotrice   di incontri  specifici  con  esperti e con rappresentanti europei ,  rivolti agli studenti e ai docenti. Al termine del percorso, gli elaborati realizzati dagli studenti , di età compresa tra gli  8 ai 18 anni, confluiranno in un opuscolo didattico che verrà presentato dagli stessi ragazzi presso il Parlamento europeo e  inviato ( tradotto) a tutti gli Stati membri.

La cerimonia di presentazione del progetto

“ I complimenti più fervidi a tutte le comunità scolastiche coinvolte, ai dirigenti scolastici e in particolare alla  dirigente scolastica dell’Istituto capofila di rete C. Urbani “, professoressa Laura D’Ignazi  promotrice di una rete pioniera nel panorama educativo e formativo italiano ed europeo, dichiara Giusi Princi . “Negli ultimi anni, abbiamo compreso con maggiore chiarezza come i valori fondanti dell’Europa, pace, democrazia, solidarietà, democrazia e diritti, non possano  più essere dati per scontati. Occorre promuovere un’azione educativa europea solida, continuativa e condivisa. Azione che deve partire proprio dalla scuola, luogo privilegiato in cui si costruisce il senso di appartenenza, si forma la coscienza civica e si sviluppa la capacità di leggere la complessità del presente.

Europa in classe e la rete di scuole

E il progetto si configura come rete di scuole, proprio perché è attraverso la collaborazione stabile tra istituti, docenti e studenti che l’azione educativa acquisisce forza e continuità. Perché ciò che nasce nelle scuole diventa patrimonio comune e porta ad un processo virtuoso di crescita collettiva.

Modello di cittadinanza europea

 L’Italia,  grazie all’eurodeputata Giusi Princi e alle scuole della rete che hanno sposato la sperimentazione, diventa così modello di cittadinanza europea. Ci fa  piacere  ricordare che  è stata  Giusi Princi ad ideare quando era  dirigente scolastico,  il liceo biomedico, per cui la nostra testata  è stata una delle prime madrine di lancio, diventato oggi un’eccellenza italiana che interessa 300 licei italiani, oltre 100.000 studenti e tutti gli Ordini Provinciali dei Medici (106) italiani.

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