C’è grande attesa per l’avvio, come ogni primavera, della procedura di mobilità dei docenti, regolata dall’ordinanza ministeriale di prossima pubblicazione, insieme a quella sulle GPS. Secondo le previsioni, la finestra per la presentazione delle domande di mobilità per l’anno scolastico 2026/2027 dovrebbe aprirsi intorno alla prima metà di marzo 2026 e restare attiva per circa venti giorni. La scadenza delle istanze dovrebbe cadere entro Pasqua, fissata quest’anno al 5 aprile.
Tra le principali innovazioni attese spicca il Fascicolo digitale del personale scolastico, già disponibile sul portale del Ministero e destinato a diventare pienamente operativo anche per la mobilità entro marzo 2026. Lo strumento consentirà ai docenti di consultare dati anagrafici, titoli, informazioni sul ruolo, sulla titolarità e sul servizio prestato, semplificando la compilazione della domanda. Resta però da chiarire se la procedura avverrà interamente tramite il fascicolo digitale o se si continuerà con il sistema tradizionale degli allegati online.
Un aspetto rilevante della domanda di mobilità riguarda la possibilità di richiedere le Cattedre Orario Esterne (COE), costituite da ore distribuite su due o più scuole. Il docente che ottiene il trasferimento su COE è tenuto a completare l’orario in tutte le sedi previste. L’assegnazione delle cattedre segue l’ordine delle preferenze espresse, privilegiando prima le cattedre orario interne e poi quelle esterne, nello stesso comune o tra comuni diversi.
È importante chiarire la posizione dei docenti trasferiti a domanda condizionata: anche se soddisfatti in una delle preferenze espresse, devono essere inseriti “a pettine” nella graduatoria d’istituto e non in coda. La normativa contrattuale tutela infatti il diritto a essere graduati in base al punteggio posseduto, indipendentemente dalla scuola indicata nella domanda, con esclusione dei soli docenti che beneficiano delle precedenze previste dal contratto.