Alla prova orale per partecipare al percorso TFA sostegno e conseguire la specializzazione, accedono i candidati che hanno superato sia la prova preselettiva sia la prova scritta con un punteggio minimo di 21/30, punteggio necessario da conseguire anche nella terza prova orale.
La prova orale, quale momento conclusivo previsto per la selezione dei candidati, consiste in un colloquio individuale volto a valutare non solo la motivazione che ha spinto alla scelta del sostegno, ma soprattutto:
• Le competenze didattiche e pedagogiche;
• La capacità di analizzare casi concreti;
• La Conoscenza della normativa sull’inclusione;
• Le Competenze comunicative e relazionali;
• L’Approccio riflessivo e la capacità di “problem solving” educativo.
La commissione preposta alla valutazione dei candidati ammessi alla prova orale, mira a verificare le competenze professionali, comunicative e motivazionali di ognuno di loro e soprattutto la loro capacità di saper applicare in concreto i concetti teorici studiati, la capacità di leggere i bisogni dell’alunno disabile e di lavorare in team e soprattutto la consapevolezza del ruolo che va a ricoprire nel sistema scolastico volto a una visione inclusiva e non assistenzialistica.
La struttura della prova orale in linea di massima è uguale in tutte le università e segue il seguente schema:
Prioritariamente la commissione presenta al candidato un caso reale o ipotetico, riguardante un alunno disabile, invitando il candidato a esporre, dopo avere analizzato la situazione e individuato i bisogni dell’alunno quali strategie inclusive propone motivandone le scelte collegando la risposta alla normativa.
In un secondo momento, finita l’esposizione, la commissione accerta, la preparazione del candidato attraverso domande su pedagogia e didattica inclusiva, progettazione e gestione della classe soffermandosi soprattutto sul ruolo del docente di sostegno e sulla normativa che regola il funzionamento della scuola autonoma.
Infine la commissione pone delle domande specifiche volte a comprendere le motivazioni che hanno spinto il candidato a intraprendere il percorso per diventare docente di sostegno e alla luce delle risposte date, comprendere la capacità del candidato di saper dedicare la propria attività nell’interesse specifico degli alunni disabili.
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Cosa studiare per la preselettiva