Home Mobilità Mobilità: il Miur insiste nella linea del tutto ok

Mobilità: il Miur insiste nella linea del tutto ok

CONDIVIDI

Ci verrebbe da dire : “ Facciamo finta che tutto va bene”, parafrasando, nel caso dei tantissimi errori della mobilità dei docenti, la canzone storica di Ombretta Colli.

Nell’incontro di oggi 2 agosto con i sindacati, dove è stata data la bella notizia delle 10 mila assunzioni del personale Ata, il sottosegretario al Miur Davide Faraone ha negato l’evidenza degli errori delle fasi B, C e D della mobilità della scuola primaria e non ha dato spiegazioni del ritardo degli esiti della scuola secondaria di primo grado.
I sindacati hanno evidenziato i gravissimi errori prodotti dall’elaborazione del sistema nella mobilità dei docenti, soprattutto di scuola primaria, che configurano come fallimentari gli esiti di questa procedura.

ICOTEA_19_dentro articolo

Al sottosegretario è stato spiegato, così viene riportato dal sito nazionale della Flc Cgil,  che non si tratta di casi isolati, ma di migliaia di persone coinvolte “in serie” alle quali sono stati negati legittimi interessi e precedenze. È stata avanzata ufficialmente la proposta di ritirare le pubblicazioni e di rivedere tutti i movimenti per operare correttamente anche la programmazione di sistema, attuando una proroga nei tempi della mobilità e convertendo la “chiamata per competenze” in assegnazione da parte dell’UST per punteggio di mobilità.
Il sottosegretario Faraone, secondo quanto detto dai sindacati,  ha definito  come “errori fisiologici” le tantissime segnalazioni raccolte da tutte le sedi sindacali d’Italia, ribadendo la funzionalità dell’elaborazione e degli esiti prodotti.
Ha escluso qualsiasi revisione dei movimenti, assicurando interventi mirati per alcune anomalie che, inevitabilmente e a parere suo, un’operazione così complessa ha generato. Vista la chiusura netta del sottosegretario Faraone rispetto al caos della mobilità, i sindacati unitariamente hanno deciso di presentare un esposto al Presidente del Consiglio, al Ministro Giannini e ad organismi parlamentari, sollecitando adeguate risposte nel rispetto di decine di migliaia di interessati.
In buona sostanza il Miur ha dato la stessa risposta alle obiezioni sollevate in un nostro recente articolo, in cui così si spiegava il ritardo degli esiti della mobilità della scuola primaria: “La procedura, come da contratto per la mobilità, è molto complessa e prevede più fasi. Ognuna delle quali si sta svolgendo regolarmente. I soli record prodotti per la primaria sono oltre 9 milioni tenendo conto, appunto, dell’intera procedura “. Quindi il Miur sulla mobilità insiste sulla linea del tutto ok!
Non resta che dire: “ Facciamo finta che tutto va bene”, ma a pagare il prezzo più salato sono i tantissimi docenti che dovranno, per vedere riconosciuto un loro diritto, andare dal giudice del lavoro.