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19.02.2026

Mobilità intercompartimentale e comandi, esclusi docenti e ATA: cosa prevede la normativa

Niente “fuga” dalla scuola verso altri comparti della Pubblica Amministrazione. Con una circolare del 18 febbraio 2026, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio ha fornito importanti chiarimenti e indirizzi operativi riguardanti il personale docente, educativo e ATA. L’obiettivo è fare chiarezza su una materia che ha visto recentemente pervenire agli uffici numerose istanze di nulla osta, spesso prive di fondamento giuridico.

Mobilità intercompartimentale

Il punto fermo posto dall’USR Lazio riguarda l’inammissibilità della mobilità intercompartimentale per chi lavora nel mondo dell’istruzione. Secondo quanto stabilito dalla normativa vigente (Legge n. 311/2004), tali trasferimenti sono consentiti esclusivamente per i comparti soggetti a limitazioni delle assunzioni a tempo indeterminato.

Poiché il comparto scuola non rientra in questo regime di limitazione, il personale è di fatto escluso dalle procedure di mobilità verso altre amministrazioni. Di conseguenza, l’Ufficio Scolastico ha annunciato che non rilascerà alcun nulla osta per la partecipazione a tali procedure.

Divieto di comando e distacco

Un altro aspetto cruciale della circolare riguarda i cosiddetti “comandi”, “distacchi” o “fuori ruolo”. La nota richiama la necessità di garantire la continuità didattica e l’attuazione dell’offerta formativa per gli studenti.

In base alla Legge di Stabilità del 2015 (Legge n. 190/2014), il personale scolastico non può essere posto in posizione di comando o utilizzazione presso altre pubbliche amministrazioni, autorità indipendenti (come la CONSOB), enti o fondazioni. Questa disposizione, in vigore dal 1° settembre 2015, non consente deroghe, se non nei rari casi tassativamente previsti dalla legge.

Stop alle istanze infondate

La Direzione Generale ha invitato i dirigenti scolastici a dare la massima diffusione a queste direttive. L’intento è informare correttamente tutto il personale interessato, evitando così il prodursi di richieste che non potrebbero comunque essere accolte per mancanza di presupposti legali.

CIRCOLARE USR LAZIO

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