Continuano le cosiddette sfide social, con un fenomeno che si va sempre più diffondendo tra i più giovani.
Sembra infatti, secondo quanto viene rilevato, che nella fascia 11-13 anni la prevalenza è del 7,6% e tra gli studenti 14-17 anni è del 5%.
E sembra pure, secondo il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità, che il 6% degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni ha partecipato, almeno una volta, a una sfida pericolosa.
Partendo da queste premesse, è in fase di accertamento la causa per la quale un ragazzo di 27 anni della provincia di Teramo, esperto in informatica, sia morto davanti al suo computer con una maschera antigas indosso e attraverso la quale avrebbe inalato del gas refrigerante.
Tra le prime ipotesi quella di una delle tante challenge che popolano social network e canali streaming, anche se al momento, non risultano esserci elementi a supporto di questa ipotesi.
I carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Teramo hanno posto sotto sequestro il cellulare, il computer e altro materiale informatico, mentre sarebbe stato già nominato un consulente per l’esame autoptico.
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