Home Generale Neinte bicicletta per andare a scuola: lo vieta la dirigente

Neinte bicicletta per andare a scuola: lo vieta la dirigente

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All’Istituto comprensivo Pergine 2 «Celestin Freinet», in Trentino, succede che gli scolari non possano usare la bicilcetta per recarsi a lezione e per andarsene. E, se la usano, viene loro addirittura sequestrata.

A sollevare il caso è un gruppo di genitori di ragazzi che frequentano la scuola media «Tullio Garbari»: esasperati, venerdì si sono rivolti persino al sindaco per chiedergli di intervenire in qualche modo.

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«Abbiamo chiesto un incontro col sindaco dopo aver fatto una riunione una settimana fa, tra una quindicina di genitori della stessa classe. Ma il problema riguarda tutte le classi». E il problema è che, «nonostante tutte le liberatorie firmate dai genitori a favore della scuola e i patentini fatti dagli alunni in collaborazione con la polizia locale di Pergine, la dirigente proibisce ai ragazzi di uscire da scuola con la bicicletta e, se vi arrivano, fa sequestrare il mezzo dai bidelli»: questa la deunica di un genitore.

Il motivo del provvedimento sarebbe da ricondurre alla presunta responsabilità di docenti e personale ausiliario nel caso in cui, appena fuori da scuola, ai ragazzi succedesse qualcosa.

 

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Il gruppo di genitori ha cercato un contatto con la dirigente per discutere la questione, senza riuscire a stabilirlo, quindi ha deciso di sollevare il caso pubblicamente

Nonostante  Pedibus e il Bicibus, per disincentivare l’uso dei mezzi motorizzati, in pratica i genitori sono stati privati di mandare i figli a scuola con la bici, costringendoli a usare l’automobile

La nuova dirigente ha in pratica applicato quanto aveva stabilito anche nella sua precedente scuola di titolarità: risale al 19 settembre 2010, infatti, il verbale di un’assemblea straordinaria della Consulta dei genitori di quella scuola, per stigmatizzare il richiamo all’articolo 591 del Codice penale da parte della dirigente (abbandono di minori), che aveva imposto il ritiro degli scolari da parte delle famiglie.

Intanto, i ragazzi che hanno capito l’antifona lasciano le bici alla stazione intermodale e fanno l’ultimo pezzo del tracciato ciclopedonale a piedi.