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Niente finanziamenti alla scuola condannata per discriminazione

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L’Altra Europa con Tsipras chiede l’immediata sospensione dei finanziamenti pubblici alla scuola paritaria Sacro Cuore di Trento, condannata dalla Corte d’appello di Trento per discriminazione in base all’orientamento sessuale nei confronti di una insegnante.

“Lo chiediamo – si legge in una nota – in particolare a Ugo Rossi, presidente delle Provincia autonoma di Trento con delega all’istruzione, che aveva promesso alla ministra Giannini il suo intervento sanzionatorio sulla scuola se fossero emersi dati inconfutabili di avvenuta discriminazione. Gli chiediamo ora di intervenire sospendendo il finanziamento pubblico, alla luce di una sentenza gravissima”.

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“Nessuna persona, docente o dipendente della scuola – prosegue la nota – ha preso pubblicamente le distanze dalle dichiarazioni della direttrice. Nessun esponente della Curia trentina ha pubblicamente preso le distanze dalla suora. È dunque chiaro ed evidente la cessazione delle ‘ragioni’ per cui una scuola paritaria riceva finanziamenti pubblici”.

La richiesta di non dare più soldi alla scuola privata nasce dopo che la sezione lavoro della Corte di appello di Trento confermò la condanna dell’Istituto paritario Sacro Cuore del capoluogo trentino per discriminazione nei confronti di una insegnante, cui era stato chiesto di smentire voci per le quali avrebbe intrattenuto una convivenza sentimentale con un’altra donna.

“Mi ritengo finalmente reintegrata nella mia dignità di docente e di donna, fatto che assume una particolare importanza oggi 8 marzo”, affermava la donna.

La sentenza fra l’altro fece aumentare la richiesta di  risarcimento a favore sia della docente (circa 44.000 euro), sia delle due organizzazioni (10.000 euro a ciascuna) e riconosce che la docente fu oggetto di una diffamazione e di una ritorsione discriminatoria nell’estate 2014.