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Niente percorsi Pas per facoltà Scienze della Formazione

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In merito alla volontà delle Facoltà di Scienze della Formazione Primaria di non attuare i percorsi Pas per infanzia e primaria, il Coordinamento Nazionale Difesa Diritti Tfa Ordinario e il gruppo Riconoscimento Diritti TFA Ordinario, in nome della qualità dei percorsi formativi, trovano la scelta saggia, ponderata, didatticamente valida ed eticamente condivisibile. Qualsiasi docente degno di essere ritenuto tale sa, infatti, quanto sia importante, per svolgere adeguatamente la professione, acquisire la padronanza delle metodologie didattiche e pedagogiche oltre che dei contenuti disciplinari. Conoscenze e competenze, queste, che nessuna “esperienza sul campo” potrà mai garantire.
Nondimeno, da oltre quindici anni, gli atenei presentano nella loro offerta formativa il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria, oggi quinquennale, che prepara sotto ogni profilo gli aspiranti maestri grazie alla sinergia tra insegnamenti costitutivi, altamente professionalizzanti, e numerose ore dedicate ai laboratori guidati ed al tirocinio diretto ed indiretto.
Queste premesse giustificano ampiamente, e sotto ogni aspetto, la presa di posizione delle facoltà di Scienze della Formazione Primaria (SFP) contro qualsiasi percorso abilitante “speciale” che possa configurarsi come deroga ad un percorso ordinamentale ben avviato e che abbia come unico obiettivo quello di sanare quei lavoratori che, non avendo voluto o potuto cogliere le possibilità del passato, pretendono oggi percorsi ridotti, ingiustificatamente facilitati e/o con una quota non trascurabile di contenuti erogati in modalità e-learning.
Il Coordinamento Nazionale Tfa Ordinario comprende le ragioni dei presidi delle facoltà di SFP che, per contro, propongono ai docenti non abilitati un serio percorso formativo biennale o triennale, abbreviato rispetto alla laurea quinquennale, in virtù del servizio prestato. Riteniamo infine giusto che le famiglie italiane sappiano chi sta agendo per la tutela della cultura e per la qualità dell’insegnamento nella scuola nella consapevolezza che il diritto ad una abilitazione di massa, o ad una stabilizzazione contrattuale, finisce laddove inizia il diritto dei nostri figli, soprattutto nell’età della prima formazione, a ricevere un’istruzione di qualità.