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Noi, docenti della Fase B, costretti a emigrare (Video)

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Le varie fasi di assunzioni promosse dalla Legge 107 hanno lasciato molti docenti amareggiati. Soprattutto quelli della cosiddetta ‘Fase B’ che hanno ottenuto un incarico a tempo indeterminato in provincia diversa dalla propria. La recriminazione non è per il ruolo, ma per il fatto che a fronte di un punteggio più alto rispetto ai colleghi nominati per la fase C, hanno dovuto sottostare ad un meccanismo – chiamasi algoritmo – diverso, che li ha destinati in province lontane dalla propria.

 

Una lettrice ha inviato alla nostra redazione un filmato che sta riscuotendo molto successo sulla pagina Facebook della Tecnica della Scuola, rappresentativo dei volti (e delle storie) di quei docenti che, dopo tanti anni di precariato svolto nella propria provincia di residenza, sono stati costretti ad emigrare.

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Tanti i commenti dei lettori. Alcuni dicono “la legge era chiara. Nessuno doveva fare domanda”. Altri, invece, sono molto più critici: “Siamo al ridicolo più completo. Mi aspetterei da docenti un comportamento più responsabile e soprattutto è penoso constatare che non siano stati capaci di interpretare in modo adeguato la legge 107”. La risposta, però, non tarda ad arrivare: “Non vogliamo il posto sotto casa, ma abbiamo visto spuntare posti come funghi dopo il nostro ruolo al nord e dati a chi non ha i nostri titoli! Vogliamo un’apertura almeno sulle assegnazioni superando il vincolo triennale!“. Altri, invece comprendono i disagi “di coloro che sono stati mandati fuori, ma sapevano quali erano i rischi,. Perché avete accettato di fare domanda? Io sono rimasta qui, Non ho prodotto domanda e lavoro da precaria”.

 

Una situazione per molti intollerabile dato che si sono allontantati dai propri affetti. Il filmato vuole essere anche una risposta al premier Renzi “che aveva minimizzato” sui numerosi trasferimenti da una regione all’altra.

 

Ecco il filmato integrale:

 

Riceviamo e pubblichiamo il video inviatoci da una lettrice che descrive “la situazione di 8500 insegnanti italiani, 7 su 8, costretti a emigrare pur avendo un elevatissimo punteggio e molte qualifiche. La maggior parte dei volti che vedete sono madri e padri lontani dalle loro famiglie, dai loro figli”.TUTTE LE NEWS —>www.tecnicadellascuola.it

Pubblicato da La Tecnica della Scuola su Lunedì 21 marzo 2016