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Noi, neolaureati, chiediamo chiarezza sulle procedure di abilitazione

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Un gruppo di studenti neolaureati e non-abilitati inviano un appello al capo della segreteria tecnica del Miur chiedendo chiediamo chiarimenti in merito alle procedure di abilitazione all’insegnamento.

Ecco il testo integrale

Icotea

Alla luce del disegno di legge “la Buona Scuola” in discussione al Senato in questi giorni, è evidente che per la Scuola si prospettano grosse novità. Tra di esse, quella che ci fa sorgere non poche domande è l’accesso all’insegnamento. Nel testo della legge sopra citata si riscontra l’intenzione del governo di istituire un concorso triennale per non abilitati; tuttavia questo non entrerà in vigore prima di 18 mesi, rischiando così di rivedere lo stesso vuoto nelle procedure di abilitazione riscontrato nel passaggio dalla Ssis al Tfa.

Noi neolaureati/non abilitati, però, aspettiamo di capire se il governo intende affrontare questa fase transitoria in modo lineare e rispettoso dei nostri confronti.

Tempo fa il ministro aveva fatto intendere che la fase transitoria avrebbe previsto almeno due ulteriori cicli tfa in accordo con la continuità normativa (il D.M. n. 249/2010, all’articolo 5, prevede che venga definito annualmente il fabbisogno dei posti disponibili per i percorsi abilitanti).

Nonostante ciò, però, a distanza di già tre settimane dal 31 maggio (data massima in cui sono stati banditi i precedenti due cicli tfa) non si capisce in alcun modo se avremo la possibilità di frequentare un terzo ciclo tfa, in particolar modo nell’anno accademico 2015/2016.

Ciò non solo è contro la normativa vigente, ma ci priva anche di un diritto (la formazione all’insegnamento) che potrebbe esserci utile per l’insegnamento nelle scuole private, o all’estero o per il sostegno.

Si è anche sentito parlare di un concorso abilitante ad hoc per non abilitati parallelo al concorso docenti che verrà bandito entro il 1 ottobre 2015.

In mancanza di una qualsiasi possibilità, si potrebbero prevedere numerosi ricorsi per sostenere il concorso aperto ai soli abilitati. Questo, oltre che dannoso per la macchina organizzativa dello Stato, danneggerebbe anche tanta gente che, faticosamente, ha conseguito l’abilitazione con le procedure conclutesi/in fase di conclusione.

Con quanto detto finora è evidente che noi neolaureati/non abilitati brancoliamo nel buio più totale. Chiediamo gentilmente che il ministro ci dica (possibilmente con un comunicato stampa) se attenderci un terzo ciclo tfa, o un concorso abilitante nel 2016 o (e sarebbe grave) non essere considerati minimamente nel breve periodo.

Questa nostra domanda di chiarezza da parte del MIUR è stata firmata da più di un centinaio di laureati nel solo arco di una settimana. I loro nominativi, università e anno di laurea sono allegati a questa lettera. Avremmo potuto aspettare ancora un po’ (aumentando sensibilmente l’adesione alla nostra lettera), ma abbiamo rinunciato a ciò in quanto il fattore “tempo” è in esaurimento e con esso la nostra speranza di poter essere considerati.

Ci auguriamo di ottenere chiare ed immediate risposte.