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Aggiornato il 25.11.2025
alle 00:46

Nuove indicazioni nazionali, Italiano, Latino, Stem e lingue: come cambieranno i programmi scolastici dal 2026

Dal 2026/27 cambieranno i programmi scolastici, dall’infanzia alle medie. Dopo l’ok del Consiglio di Stato dei giorni scorsi, sta per arrivare anche il via ufficiale e l’aggiornamento dei libri di testo in tempo utile. Come spiega ‘Il Sole 24 Ore’ nell’edizione odierna, dall’anno prossimo già in seconda media si potrà studiare il latino, alla primaria torneranno le poesie a memoria e spazio a lingue straniere, materie Stem e informatica (intelligenza artificiale).

Il quotidiano spiega le novità che riguarderanno le singole materie.

Su Italiano e Latino, ‘Il Sole 24 Ore’ parla di ampio restyling. Per quel che concerne l’Italiano, spazio per poesie a memoria, riassunti e scrittura in corsivo sin dalla primaria. Rafforzamento della calligrafia, centralità alla grammatica e alla sintassi e lettura integrale di classici e di testi di qualità. Si reintroduce il latino curricolare e opzionale dalla seconda media come strumento per la conoscenza profonda della lingua e della cultura italiana. Informatica sin dalla primaria, rafforzata con educazione civica e sostenibilità. Osservazione, astrazione, formulazione di ipotesi e sperimentazione parole chiave delle discipline Stem. Obiettivo livello A1 alla primaria e A2 alle medie per quanto riguarda l’inglese, lingua introdotta in modo naturale attraverso routine quotidiane.

Sulla storia, la dimensione italiana ed europea andrà valorizzata mentre si dovranno rilanciare la geografia fisica e politica. Il “pensiero spaziale” e l’apprendimento del codice della geo-graficità mediante rappresentazioni digitali tra le novità in questo contesto.

Spazio anche alla musica fin dall’infanzia con pratica vocale, corale e strumentale e benessere e cura della persona attraverso il movimento nella pratica motoria, contrastando la sedentarietà e l’errata alimentazione fin da piccoli.

https://www.tecnicadellascuola.it/il-parere-del-consiglio-di-stato-sulle-nuove-indicazioni-per-la-scuola-dellinfanzia-e-del-primo-ciclo-e-veramente-favorevole

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