L’educazione matematica, scientifica e tecnologica (STEM) è stata identificata come una risorsa strategica fondamentale per preparare i cittadini a orientarsi nella complessità e a progettare attivamente il futuro.
Le recenti Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione delineano un approccio che supera la frammentazione dei saperi, promuovendo una visione integrata e interdisciplinare.
La chiave di volta di questa rinnovata istruzione è l’approccio laboratoriale, inteso come la trasformazione dell’aula in un vero e proprio “laboratorio di idee”. In questo contesto, l’alunno non è un mero fruitore passivo, ma un soggetto attivo che formula congetture, progetta, sperimenta, discute e trae conclusioni, valorizzando l’interdisciplinarità e la collaborazione.
L’obiettivo è duplice: affiancare alle abilità strumentali (come eseguire calcoli o misurare grandezze) la dimensione culturale. Ciò consente di collegare tali abilità alla storia del pensiero matematico, scientifico e tecnico, e alle trasformazioni della civiltà. La scienza, in particolare, insegna a riconoscere il valore dell’errore e del suo superamento nel processo di crescita e di evoluzione.
La Matematica, spesso percepita come arida e astratta, viene riscoperta come una disciplina culturale che aiuta a leggere, interpretare e modellizzare la realtà. Con il suo rigore logico, essa contribuisce in modo cruciale allo sviluppo del ragionamento logico e critico, essenziale in una società dove le informazioni circolano rapidamente e senza filtri,.
Oltre alla sua utilità strumentale, la Matematica è intesa come espressione di creatività e immaginazione, capace di svelare bellezza e armonia, e di stimolare il pensiero “fuori dagli schemi”,. Essa rappresenta inoltre un veicolo importante per l’educazione finanziaria, aiutando gli alunni a comprendere concetti chiave come il risparmio e la proporzionalità, promuovendo così una cittadinanza economica attiva.
È fondamentale anche affrontare gli stereotipi di genere, sottolineando la presenza di figure femminili che hanno contribuito allo sviluppo scientifico per avvicinare le alunne alle discipline STEM e tecnologiche.
Lo studio delle Scienze, pilastro per il progresso della società, si basa sull’osservazione sistematica, la formulazione di ipotesi e l’applicazione del metodo scientifico. Fin dalla scuola primaria, l’insegnamento si concentra sull’esplorazione e la comprensione dei fenomeni fisici e naturali, fornendo strumenti per affrontare problematiche attuali, come la sostenibilità e la diversificazione delle fonti energetiche.
La Tecnologia è definita come l’applicazione tecnica organizzata dei risultati delle discipline scientifiche. Un’importante novità è l’introduzione dell’Informatica fin dalla scuola primaria, per dotare gli alunni delle basi concettuali della disciplina. Gli studenti devono non solo acquisire competenze digitali, ma anche sviluppare una visione critica, comprendendo che gli strumenti informatici sono un mezzo e non un fine.
In un’ottica di cittadinanza, l’educazione tecnologica insegna a valutare criticamente le informazioni reperite in rete e a usare il pensiero critico nella valutazione delle trasformazioni digitali. Si rafforza il principio fondamentale che siano gli esseri umani a mantenere il controllo sulle decisioni basate su sistemi informatici, specialmente quelli con un impatto significativo.
Questo approccio integrato mira a sviluppare una solida base culturale in cui l’azione, la riflessione e la collaborazione si fondono, offrendo un percorso continuo per lo sviluppo del pensiero critico, logico e creativo degli studenti.