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Nuove restrizioni in Germania e in Israele bimbi a scuola

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Mascherine obbligatorie in tutte le scuole, riduzione o dimezzamento del numero di alunni per classe o usare ambienti più grandi e di limitare drasticamente i contatti interpersonali, per lottare contro i contagi di coronavirus: queste le proposte che la cancelliera tedesca Angela Merkel esporrà ai governatori

Ma non solo. Nella proposta ci sarebbe pure l’obbligo di avere rapporti, al di fuori di scuola e lavoro, “ristretti soltanto a coloro che fanno parte di un’unica famiglia”: zii, cugini e parentado prossimi verrebbero dunque inclusi. 

Ricordiamo pure che già a inizio novembre la Germania ha imposto un nuovo lockdown chiudendo ristoranti e centri culturali e luoghi di eventi. E anche se la curva dei contagi si sta appiattendo il numero resta ancora alto per interrompere la catena di trasmissione secondo gli esperti. 

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Nell’ambito della proposta dovranno essere annullate anche tutte le feste private fino a Natale e i bambini dovranno scegliere un solo amico con cui vedersi fuori dalla scuola.

Israele in vece fa tornare i bambini del quinto e sesto anno della primaria a scuola dopo  quasi quattro mesi di didattica a distanza. Secondo quanto scrivono le agenzie il ritorno a scuola riguarda gli studenti che vivono nelle città classificate, in base alla diffusione del Coronavirus, come verdi e gialle e sarà di almeno tre giorni alla settimana. 

Sette giorni dopo dunque anche studenti più grandi torneranno nelle loro classi. 

Il Governo ha anche deciso di consentire l’apertura dei centri commerciali nelle città classificate come verdi martedì e di andare avanti con i piani per consentire alle aree turistiche di Eilat, sul Mar Rosso, e del Mar Morto di accogliere visitatori. L’ingresso in queste aree richiederà un test del Coronavirus fatto fino a 72 ore prima dell’arrivo. 

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