Home Didattica Nuove tecnologie, la discussione in aula in una lezione digitale

Nuove tecnologie, la discussione in aula in una lezione digitale

CONDIVIDI

Lo sviluppo della tecnologia e i piani nazionali permettono oggi di portare con sempre maggior costanza e diffusione le TIC all’interno della classe, il luogo per definizione deputato all’azione pedagogica.

Modificare l’ambiente dell’apprendimento comporta però un ripensamento della lezione e richiede al docente di modificare la sua metodologia e l’approccio comunicativo con gli studenti: la lezione è digitale non solo perché vengono utilizzati software e Internet, ma soprattutto perché vengono utilizzati in classe per le lezioni quotidiane, ed è questa prassi che va a modificare il contesto, e che richiede al docente una riprogettazione dello spazio e delle dinamiche che si stabiliscono tra i soggetti che abitano questo stesso spazio.

L’utilizzo del contenuto prodotto dal docente per l’uso in classe, e le interazioni che i ragazzi potranno costruire (tra loro o direttamente su quel contenuto appositamente progettato) sono la vera chiave di volta della lezione digitale: pertanto il docente deve sviluppare sì le competenze testuali e tecniche per sviluppare quel contenuto, ma poi dovrà progettare in che modo quel contenuto verrà utilizzato in classe, da lui e dagli studenti. In questo ambito la discussione in aula è importante ma spesso viene svalorizzata a causa di una gestione non sempre oculata per cui si originano momenti di confusione e di disorganizzazione.

ICOTEA_19_dentro articolo

Tra le ragioni di ciò possiamo annoverare:

  • una mobilitazione in simultanea data dalla sovrapposizione di richieste di interventi da parte degli alunni (tipico è l’uso di far alzare le mani);
  • una mobilitazione in simultanea data dalla sovrapposizione degli interventi degli alunni, per cui le voci si accavallano fino a creare una situazione di disturbo acustico significativa;
  • poca chiarezza negli alunni sul tipo di intervento da fare;
  • tempi di discussione che si allungano anche a causa del desiderio del docente di far intervenire tutti per i più vari motivi: per far partecipare, per avere un riscontro sulla comprensione, per fare una valutazione.

Per migliorare la discussione occorre lavorare sui modi degli interventi e sui modi dei contenuti. Il docente elabora insieme agli alunni i modi degli interventi. Ad esempio gli alunni scrivono su un foglio l’intervento, l’insegnante chiede di leggere secondo la sua scelta o secondo un turno stabilito, oppure gli alunni prendono la parola secondo un turno stabilito magari specificato da un cartellone per cui non occorre alzare le mani.